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Rebus spettatori al Porta Elisa la Lucchese aspetta la Regione

Nicola Nucci
Rebus spettatori al Porta Elisa la Lucchese aspetta la Regione

La società vuol sapere se la gara di mercoledì col Grosseto sarà a porte chiuse Il provvedimento che dà il via libera ai mille spettatori scade lunedì: parola a Giani

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Quota mille. È la soglia, il limite massimo di spettatori consentito in alcuni stadi italiani, anche di Lega Pro. In serie A via libera alla Fiorentina e in B all’Empoli, mentre altre gare per l'emergenza epidemiologica si giocheranno a porte chiuse. In attesa che il nuovo Governatore Eugenio Giani si insedi il potere di firma è ancora attribuito sull'uscente Enrico Rossi che ha firmato l'ordinanza che detta le linee guida per consentire la partecipazione del pubblico agli eventi e alle competizioni sportive. La disposizione riguarda gli eventi e le competizioni sportive fino a lunedì. La presenza di pubblico è consentita nella misura del 25% della capienza, con mascherine e distanziamento, autorizzata per l'impianto dalla Commissione provinciale o locale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo e comunque nel rispetto del limite massimo di 1.000 spettatori all'aperto e di 200 spettatori al chiuso.

E la Lucchese? La seconda gara casalinga dei rossoneri è in programma mercoledì col Grosseto, dopo la trasferta di domenica a Novara. E non si sa se sarà a porte aperte o chiuse. Il provvedimento scade lunedì e non si conosce la posizione del governo regionale per le prossime partite. Con la curva dei contagi in salita, dopo l’impennata delle ultime settimane e una tendenza ormai consolidata da diversi giorni consecutivi, non è da escludere che la Regione faccia un nuovo passo indietro. Il presidente rossonero Bruno Russo frena e non nasconde il suo scetticismo. «Mi sembra contraddittorio e poco sensato riaprire gli stadi in questa situazione di pandemia, con i casi di contagi in aumento è un rischio aprire al pubblico. Non capisco perché sia stata concessa l’autorizzazione per le partite di questa settimana, anche se la regione monitorerà l’evoluzione dell’epidemia. La salute davanti a tutto. La speranza è che si possa il prima possibile tornare a giocare con i nostri tifosi in piena sicurezza perché il calcio è dei tifosi, senza contare le conseguenze economiche. Ad ogni modo ci atteniamo alle decisioni delle autorità competenti».

Intanto la squadra agli ordini di Monaco prosegue la preparazione in vista della sfida con il Novara, uscito dalla Coppa Italia perdendo contro il Cittadella. Al Piola non ci saranno Papini per infortunio e gli squalificati Bartolomei, Benassi e Adamoli. Si va verso la conferma del 4-2-3-1 con Cellamare sulla fascia destra e in attacco toccherà a Bianchi trainare la squadra con Bitep come primo cambio con la voglia di confermare il brillante debutto. Infine l'ex Wladimiro Falcone, è stato grande protagonista con il suo Cosenza nella partita contro l'Alessandria parando 3 rigori su 4. —

Nicola Nucci

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