Italia
Lucchese, due vittorie in quasi cento anni per i rossoneri impegnati a Novara
Nel 2019 rocambolesco pari al Silvio Piola nei minuti finali dopo che i padroni di casa erano avanti di 2 reti dopo 45’
LUCCA
Un avvio a rallentatore con una sconfitta senza appello nel sentito derby con la Pro Vercelli e problemi societari che si trascinano ormai da tempo e che hanno impedito al club di perfezionare alcuni acquisti. Primo tra tutti quello di Giammarco Zigoni, figlio del grande Gianfranco icona del Verona anni Settanta, che domenica scorsa si è allenato prima del match dovendosi poi accomodare in tribuna perché non erano arrivate le carte per il trasferimento dal Venezia. La società piemontese al momento è diretta dal presidente Rullo (finito mesi fa in terapia intensiva causa Covid) imprenditore del settore recupero di materiale ferroso che ha rilevato il Novara dalla famiglia De Salvo che aveva riportato il club in serie A dopo oltre mezzo secolo. La retrocessione in C nella stagione 2018-19 ha contribuito ad aggravare il bilancio e a consentire il passaggio di proprietà. Ma anche il tandem Cianci-Rullo stava trattando la cessione con una cordata proveniente dalla Campania prima che la trattativa s’interrompesse.
INFORTUNI E GIOVANI
Con le assenze dei centrali difensivi Sbraga (il migliore della scorsa stagione) e Pogliano, mister Banchieri ha a disposizione solo due centrali (Bove e Bellich) mentre davanti con Zigoni, Cisco, Panico e Gonzales c’è l’imbarazzo della scelta. Il trainer azzurro, che due stagione orsono vinse lo scudetto Allievi di serie C, schiera la squadra ad albero di Natale (4-3-2-1) con Lanni in porta; Lamanna (ex Juve), Bellich, Bove, Cagnano in difesa; centrocampo a tre con gli esperti Schiavi, capitan Buzzegoli e Bianchi e a supporto di Zigoni le punte esterne Cisco e Panico (ex Cittadella) con l’argentino Gonzales, 35 anni, pronto a subentrare.
PRECEDENTI
La formazione piemontese non porta particolarmente bene alla Lucchese. Sedici i precedenti in campionato dal 1923 ad oggi con soltanto due vittorie. Una che risale alla notte dei tempi - serie A, 82 anni fa, reti di Perduca e Coppa - e una molto più recente (stagione 2004-2005) con Walter Nicoletti in panchina e Antonio Magli diesse. Per il resto nove i successi del Novara (clamoroso quello per 7-0 nella tragica stagione 1941-42 con la Lucchese che si sciolse per poi costituirsi come Giannini) e cinque i pareggi. L’ultima rete rossonera datata 9 dicembre 2018 venne siglata da Mattia Bortolussi che in quella stagione fu uno dei protagonisti della salvezza sul campo a Bisceglie nel drammatico spareggio con i pugliesi vinto ai rigori, ma che non servì poi ad evitare il crac. Bortolussi, sino a venti giorni fa, era una delle colonne del Novara prima che il club piemontese lo cedesse per esigenze di bilancio al Cesena, sempre in C, ma nel girone B. —
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