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Monaco punta sull’equilibrio «I 5 cambi saranno utilissimi»
Il tecnico dovrà reinventarsi la difesa viste le assenze in contemporanea di Benassi, Papini e del neo acquisto Adamoli Entro il 5 ottobre arriva una punta
/ LUCCA
Sorridente e sereno. Con l’adrenalina dei 3 punti in palio dopo 7 mesi di stop alle competizioni a causa del coronavirus. Francesco Monaco, 60 anni e non sentirli, è fiducioso soprattutto sulla rosa che la società gli ha messo a disposizione. Anche perché il Capitano ha vissuto in sintonia la fase del mercato con il ds Deoma e il dg Santoro in quell’unità d’intenti che anima questa Lucchese. Tantissimi i giovani da plasmare. Tutti con un unico comune denominatore: la serietà, la professionalità, il comportamento e la voglia di emergere. «Sono contento perché, contrariamente alla scorsa stagione, la società mi ha dato la possibilità di fare un bel ritiro e il gruppo si è cementato. Un periodo proficuo sotto tutti i punti di vista: tecnico-tattico e dei rapporti umani. Abbiamo tanti giovani di qualità, che vengono da vivai importanti e che si stanno integrando al meglio con gli esperti. Con la Pergolettese, a parte gli squalificati, ho tutta la rosa al completo ». Già, la Pergolettese. Monaco sa come si batte. Il 20 marzo 2016 quando era alla guida della Pro Sesto in D s’impose in casa per 2-0 ai gialloblù di Crema. Ma al di là delle statistiche, il tecnico alla ventiseiesima panchina da capo allenatore della Lucchese, non sottovaluta l’avversario: «Hanno una rosa abbastanza esperta. È una squadra di categoria: l'anno scorso si è salvata ai playout e l’allenatore conosce bene il gruppo. È una squadra offensiva e il tridente gioca assieme da oltre un anno mentre noi dobbiamo reinventarci la difesa per le assenze di Benassi, Papini e Adamoli. Mi aspetto una bella partita». Con 5 sostituzioni il calcio si adegua al basket e i cambi possono ribaltare le situazioni: «La gestione del gruppo, specie dei giovani, sarà l’aspetto più importante da curare per noi tecnici. Dovremo lasciare a tutti il tempo di crescere anche se la C è un campionato molto impegnativo. In questo torneo anche chi gioca anche solo 5 minuti è determinante e deve dare tutto». Sulla possibilità di nuovi innesti, Monaco è possibilista: «Davanti al momento come prima punta ci sono Bianchi e Bitep. Vediamo come vanno le prime partite. Poi sono certo che se ci sarà bisogno la società non si tirerà indietro». —
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