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Lucca

L’ALLENATORE DELLA PERGOLETTESE 

Contini s’ispira ad Al Pacino «Parlo al cuore dei ragazzi»

.; LUCA TRONCHETTI
Contini s’ispira ad Al Pacino «Parlo al cuore dei ragazzi»

Alla terza stagione in panchina punta ad ottenere la salvezza  dopo un passato importante da difensore con quasi 200 gare in serie A e un stagione in Spagna 

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LUCCA

Di allenatori importanti ne ha avuti tanti in A: Reja, Donadoni, Mazzarri. E da tutti ha imparato qualcosa: difesa a quattro, gioco sulle corsie laterali, pressing alto. Ma alla fine lui s’ispira essenzialmente a coach Tony D’Amato alias Al Pacino nel film cult «Ogni maledetta domenica». E prima di scendere in campo ai suoi ragazzi prova ad imbastire un discorso che, alla fine, ricalca quello del tecnico old style della formazione di football americano: «Si può vincere o si può perdere, ma dobbiamo farlo da uomini». Lui è Matteo Contini, 40 anni, ex difensore delle giovanili del Milan, sino a 38 in campo e da tre tecnico della più blasonata formazione del comune di Crema (34mila abitanti in provincia di Cremona e un’altra squadra in D) costituita nel 1932 nel quartiere Pergoletto e che sino al crac del 2012 si chiamava Pergocrema. Ha attaccato le scarpette al chiodo nel 2018 con la maglia gialloblu per fare l’allenatore della Juniores, ma dopo poche partite è stato chiamato in prima squadra. Ha vinto il campionato di D e l’anno scorso, prima esonerato e poi richiamato, ha salvato la Pergolettese dalla retrocessione ai playout. É al terzo anno sulla panchina dei lombardi: «Provo a fare l’allenatore» scherza Contini che nelle due apparizioni da calciatore al Porta Elisa (9 aprile 2001, Lucchese-Spal 2-2 e 7 aprile 2002, Lucchese-Monza 1-0) non ha mai vinto. «D’altronde - prosegue - il calcio è la mia vita. Non saprei fare altro: a scuola non ero un’aquila e dietro la scrivania non riesco a starci». Sulla Lucchese ha idee chiare: « I rossoneri sono una squadra ben registrata in mezzo al campo con un fantasista come Convitto e un giovane attaccante come Bianchi. Spero di recuperare il portiere Ghidotti mentre mi mancheranno per squalifica i centrocampisti Duca e Palermo e la punta Scardina. Gioco sempre con la difesa a quattro e spesso con tre punte. Proveremo a far male alla Lucchese, che deve fare di mezza difesa, con il nostro tridente offensivo. Non dobbiamo farli ripartire perché sono rapidi e in campo aperto vanno a nozze».

LUCA TRONCHETTI

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