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Lucca

VERSO IL CAMPIONATO 

Panariello, ex della Pergo «Un errore sottovalutarli»

Nicola Nucci
Panariello, ex della Pergo «Un errore sottovalutarli»

Il difensore centrale giocò nelle file dei gialloblù lombardi l’anno prima del crac «Dobbiamo entrare in campo concentrati e regalare i primi 3 punti alla città»

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Panariello fa 13. Il difensore rossonero che sarà al centro della difesa nel debutto con la Pergolettese al Porta Elisa inizia il tredicesimo campionato, quasi tutti in serie C. Un bagaglio di esperienza per il 32enne centrale di Torre del Greco. Un esordio particolare, vuoi per le incognite della prima partita, vuoi per l’assenza del pubblico sugli spalti e l’emergenza Covid. «Un debutto strano ma abbiamo una grande voglia di tornare in campo - dice Panariello - sarà importante l’approccio mentale, l’attenzione in campo più che la preparazione fisica e tattica che non può essere al massimo». Un debutto da ex: con la maglia della Pergolettese nel 2010-2011. «All’epoca aveva un’altra denominazione (Pergocrema, fallita nel 2012). È una realtà dove c’è attaccamento alla città e al calcio e ci sono persino due squadre (l’altra è il Crema che fa la D). La Pergolettese è una squadra che può metterci in difficoltà se non entriamo in campo nel modo giusto. Sarebbe bello iniziare con una vittoria».

Il difensore parla della nuova avventura in Toscana dopo Viareggio, Arezzo, Siena e Poggibonsi. «Mi trovo bene in questa regione. Abito a Colle Val d’Elsa, sono napoletano ma toscano d’adozione. Spero di lasciare il segno come uomo e giocatori nella Lucchese dove sono rimasto colpito dall’organizzazione societaria e dal centro sportivo dell’Acquedotto. Una bella struttura che fa capire che ci sono passione e professionalità. Poi la città è stupenda. Mi ha fatto da cicerone Cruciani con cui ci conosciamo dai tempi del Siena e mi ha aiutato già a capire ed apprezzare questa città».

La Lucchese parte per essere una delle sorprese. «Penso che sarà un campionato molto duro con tanti turni infrasettimanali che metteranno alla prova le squadre soprattutto dal punto di vista della tenuta fisica. Peccato per i tifosi. Ho giocato una sola partita senza pubblico poco prima della chiusura dei campionati ed è una sensazione molto strana. Capisco che è difficile mantenere il distanziamento ma spero si torni presto a giocare davanti al pubblico».

L’inizio nel settore giovanile nell'Empoli, poi Giacomense, Viareggio, Poggibonsi, Paganese, Arezzo, Siena, Trento e ancora Paganese. «A 32 anni penso di potere dare molto in termini di esperienza e determinazione, ho ancora motivazioni e voglia di fare bene» dice chiaro e tondo il difensore campano che avrebbe dovuto sposarsi quest’anno a Colle Val d’Elsa, ma è stato rinviato a causa del coronavirus. «Speriamo di poterci sposare quanto prima, intanto siamo in attesa di una bimba, Margherita, e l’anno scorso ho terminato con la laurea magistrale nel 2019 in management e governance dopo la triennale in Economia e Commercio». —

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