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Il ds Pacitto: «Possiamo salvarci nonostante squadre di qualità»
Il responsabile del mercato del GhiviBorgo rinforzerà la rosa con due elementi Preoccupano alcuni estenuanti viaggi, ma ci sono formazioni alla portata
GHIVIZZANO
Un girone toscano-umbro avrebbe ridotto le spese, ma giocare in uno stadio come il Neri di Rimini dove 15 anni fa ha debuttato in B la Juventus sarà comunque una bella emozione per il GhiviBorgo che è stato inserito in un giro tosco-emiliano-romagnolo: «Dobbiamo vedere comunque il lato positivo: sarà bello giocare a Rimini, città rinomata e che vanta un passato recente anche in serie B» dice il direttore sportivo Luca Pacitto. In sei stagioni disputate nella massima serie dei dilettanti, il GhiviBorgo ha girovagato praticamente l’intero centro nord. Dalle porte di Roma all’Umbria, fino alla Liguria e al Piemonte. Per questa stagione 2020– 21 è invece la volta delle squadre emiliane e romagnole. Il giudizio di Pacitto è ponderato: l'uomo mercato non nega la presenza di squadre di livello e di trasferte insidiose. Ma allo stesso tempo è consapevole che ci sono formazioni con cui si può giocare alla pari. «Inutile negare che il raggruppamento con società del sud della Toscana e dell’Umbria poteva permetterci qualche chance in più con squadre alla portata e costruite come noi con tanti giovani che devono ancora maturare in categoria. In questo raggruppamento D le toscane più attrezzate sono indubbiamente Aglianese e Prato. Il Rimini è formazione costruita per vincere e per tornare tra i professionisti, mentre sarà piacevole giocare nella bellissima struttura del Mezzolara, che vanta un terreno di gioco e un impianto degno della B». Qualche preoccupazione in merito al periodo invernale: «Ci sono trasferte in campi a ridosso dell’Appennino. L’auspicio è quello di non fare viaggi inutili per poi tornare indietro causa neve e ghiaccio, con recuperi infrasettimanali e ulteriore dispendio economico e fisico». A Pacitto non si può negare una domanda sul mercato, anche se tra una decina di giorni si riprenderà a parlare di calcio giocato. Il direttore sportivo mantiene riserbo per evitare sorprese dell'ultima ora, auspicando di poter chiudere due acquisti per puntellare ulteriormente la rosa. Nonostante sia il primo anno che il GhiviBorgo e il suo ds frequentano il raggruppamento emiliano romagnolo, Pacitto mostra di conoscere anche queste realtà: «Il Fiorenzuola del mio amico Luca Tabbiani gioca un bel calcio, mentre il Progresso (squadra del bolognese) e la neopromossa Marignanese sono formazione giovani e alla nostra portata». In casa della Marignanese, società di San Giovanni in Marignano, la trasferta più lunga della stagione. Scalpita per iniziare a giocare il centrocampista Daniele Bartolini, potenziale capitano per la prossima stagione: «Ogni girone va bene, purchè si possa giocare tutte le partite senza interruzioni. Il girone è tosto, ma allo stesso tempo affascinante. Sono ottimista: potremmo essere una lieta sorpresa in un girone che vede formazioni bene attrezzate insieme a squadre giovani e neopromosse». Tra le neopromosse, c’è la Pro Livorno, squadra della città natale di Bartolini. «Emozioni per la sfida contro il Pro Livorno? Assolutamente no. Il Livorno per cui mi emoziono è un altro – dice sorridendo esprimendo le proprie simpatie calcistiche – Ci sarà certamente il piacere di giocare comunque contro una società che negli ultimi anni ha fatto bene e che ha in rosa tanti ragazzi che conosco». La speranze di Bartolini di poter raggiungere la salvezza nasce da una sua considerazione al termine di un mese di allenamenti. «Ho visto ragazzi uniti e desiderosi di apprendere. In questa rosa ci sono under di qualità che mi stanno impressionando per doti atletiche e atteggiamento mentale. Vietato sentirsi già salvi, ma i presupposti per far bene ci sono tutti». —
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