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Amichevole con 1.000 tifosi: Santoro ci prova

Nicola Nucci/
Amichevole con 1.000 tifosi: Santoro ci prova

Il direttore generale sta cercando di combinare gli incastri per permettere ai supporter di assistere al match col Castelnuovo

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L’impresa non è semplice, anche se si tratta di un’amichevole. Perché le disposizioni anti Covid sono rigide e non consentono allentamenti quando c’è in ballo la salute dei calciatori e dei tifosi. Il direttore generale Mario Santoro però ci sta provando in tutti i modi, valutando la possibilità di giocare una partita a porte aperte e con la presenza di 1000 persone come prevede il protocollo. Avversario il Castelnuovo Garfagnana allo stadio Nardini, nella sede del ritiro rossonero. Una partita che avrebbe diversi significati, non solo un buon test per i ragazzi di mister Monaco contro i gialloblù locali che militano in Eccellenza in vista dell’inizio del campionato programmato per il 27 settembre. Ma anche per consentire ai sostenitori rossoneri di vedere dal vivo la squadra, una situazione finora vietata dalle disposizioni per contrastare il contagio del virus. Stadi chiusi e amichevoli senza pubblico come è accaduto domenica scorsa contro la Fiorentina al Franchi e sabato alle 18 al Castellani di Empoli.

«Stiamo valutando e soppesando ogni aspetto organizzativo e legale per garantire la partita in sicurezza nel rispetto del protocollo Covid - dice il dg rossonero - spero nei prossimi giorni di avere notizie positive e quindi anche la data dell’amichevole consentendo ai tifosi rossoneri e a quelli del Castelnuovo di assistere dal vivo».

Un modo anche per ringraziare il capoluogo garfagnino per l’ospitalità e l’affettuosa accoglienza della Lucchese che dopo anni è tornata a prepararsi all’ombra della Pania. Intanto sul versante mercato la palla è in mano al ds Daniele Deoma che ha in canna alcune trattative che potrebbero sbloccarsi positivamente la prossima settimana. Un mercato anomalo e straordinario, a cominciare dalle date in cui viene svolta questa sessione, tutto spostato in avanti. Nei piani del direttore tecnico ci sono quattro elementi: un difensore centrale in grado di giocare anche sulla fascia (Cernuto è un obiettivo), un portiere di riserva (e anche un terzo) e due attaccanti, un panzer forte fisicamente che faccia da catalizzatore di palloni e in grado di aprire gli spazi, quindi funzionale al progetto tattico di Monaco e al 4-2-3-1 scelto come modulo base. Più una seconda punta giovane e veloce (radiomercato fa il nome, tutto da verificare, di Flavio Bianchi, classe 2000 del Genoa, ma sulla giovane punta ci sarebbe anche la Pistoiese). Non è da escludere anche un ritocco a metà campo. Un reparto ben assortito, ma per un campionato lungo (si giocherà molto e con turni infrasettimanali) servono ricambi importanti e duttili. Anche per fare coppia con Cruciani, faro del centrocampo rossonero. «Un reparto ben assortito ma dobbiamo pensare di assortire al meglio la squadra in ogni reparto», ha commentato il ds rossonero. Al capitolo amichevoli, dopo la buona prova contro la più quotata Fiorentina, i rossoneri torneranno in campo sabato affrontando un'altra formazione di categoria superiore. —

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