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Deoma procede senza fretta «C’è tempo per scelte mirate»
Per l’attacco l’obiettivo è Magrassi, ma piacciono anche Sarao e Santoro Come centrale di difesa in pole position resta Cernuto svincolato dalla Triestina
/ LUCCA
Chinellato no, Serao e Santoro forse.
È questa la sintesi del mercato sul fronte attaccanti. La prima scelta resta Andrea Magrassi, ma l’operazione non è facile e non basta la volontà del poderoso attaccante corteggiato da tanti club di C. Ma anche del tecnico Bruno Tedino che dovrebbe dare il benestare alla cessione della punta di proprietà della Virtus Entella e l’anno scoso alla Virtus Verona. Nella lista del diesse rossonero Daniele Deoma prende quota Domenico Santoro, punta centrale di 25 anni reduce da due stagioni al Gravina in serie D dove è andato sempre in doppia cifra. Piace anche ad Arezzo, Imolese e Potenza. In pratica il calciatore sarebbe acquistato dalla Virtus Entella (ds Matteo Superbi e responsabile del settore giovanile Matteo Matteazzi, due ex calciatori rossoneri) che poi lo girerebbe (in comproprietà? in prestito?) alla Lucchese.
Un’altra alternativa è Manuel Sarao, attaccante di lungo corso, classe 89,ex Lecco, Giana Erminio, Lumezzane, Catanzaro, Monopoli, Cesena e Virtus Francavilla.
Nelle ultime ore è stato accostato alla Lucchese un altro attaccante esperto, Matteo Chinellato, centravanti dell’Imolese che è in partenza. Ma che non sembra essere nei piani rossoneri che, di contro, per la difesa non mollano la presa per il difensore Francesco Cernuto, 28 anni, vecchia conoscenza a Treviso del ds Deoma e del dg Santoro. Una trattativa già ben avviata e che potrebbe concludersi entro la prossima settimana nei giorni immediatamente successivi all’amichevole (sabato prossimo alle ore 18) al Castellani con l’Empoli.
Intanto è andata in archivio la prima uscita stagionale contro la Fiorentina. Tra i rossoneri in buona evidenza oltre al portiere Coletta (autore di grandissime parate) anche lo sgusciante Convitto che ha la qualità di saltare l’uomo, e il centrale Solcia, e la garanzia del metronomo Cruciani. Per un tempo la Lucchese ha tenuto testa alla più blasonata formazione viola subendo il primo gol su un’azione di rimessa dopo che Convitto era andato vicino al vantaggio. Le altre quattro reti sono arrivate tutte nella ripresa quando la Lucchese è calata sul piano fisico. Un calo fisiologico normale dopo appena una settimana di preparazione sulle gambe.
Contro i gigliati si è avuto un primo assaggio della formazione e dello schema di gioco di Monaco che intende puntare molto sugli esterni e sviluppare un gioco veloce e in profondità. Nella prima frazione il mister ha schierato il 4-2-3-1 con Coletta in porta, in difesa da destra a sinistra Cellamare, Solcia, Benassi e Papini, i due davanti alla difesa Cruciani e Meucci, i tre di centrocampo Nannelli, Convitto, Molinaro e Bitep punta centrale. Nella seconda con l’ingresso di Kosovan si è passati al 4-3-3 con Nannelli e Convitto esterni e Bitep centravanti e in mezzo al campo Kosovan con Cruciani e Meucci ai lati. Deoma ha fatto il punto della situazione. «Ci sono alcune trattative e interessamenti, ma non ci sono novità. Andiamo avanti così senza fretta con le idee chiare e sapendo che c'è tempo per fare scelte mirate e in linea con la nostra filosofia. La buona prova con la Fiorentina è incoraggiante. Gli obiettivi? Una punta centrale, un difensore, un dodicesimo alle spalle di Coletta e magari un altro attaccante».
Tutti negativi intanto gli esiti dei calciatori, staff tecnico e dirigenti sottoposti agli esami dei tamponi. Oggi riprende la preparazione sul campo centrale di Castelnuovo. —
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