Il presidio
Lucchese, depositato al protocollo il project financing del Porta Elisa
Adesso il Comune avrà novanta giorni di tempo per la manifestazione di pubblico interesse A fine settembre sarà presentato alle istituzioni, alla città e ai tifosi il plastico del nuovo stadio
/ LUCCA
Il dado è tratto. Tredici mesi dopo la nascita della As Lucchese 1905 inizia a prendere corpo il restyling del nuovo Porta Elisa. Lo studio di fattibilità con il project financing è stato depositato all’ufficio protocollo del comune di Lucca. C’è tutta la documentazione cartacea (non ci sono però allegati file o materiale informatico) relativa allo studio dei progettisti dell’Aurora Immobiliare, la stessa società che ha realizzato lo stadio Benito Stirpe di Frosinone (un gioiellino da 16mila posti che ha consentito ai laziali di disputare due stagioni in serie A e di vivere ormai stabilmente in B) e ha già consegnato all’amministrazione comunale di Caserta il progetto esecutivo per l’ammodernamento dello stadio Pinto, la casa della Casertana. Oltre ai sedicimila posti a sedere interamente coperti (anche se, com’è noto, sull’antica tribuna ci sono vincoli storico-paesaggistici e il veto della Soprintendenza) e superfici commerciali (bar, centro fitness, studi medici, negozi) da realizzare sotto la gradinata e le curve oltre ad un parcheggio interrato di oltre 500 posti. Dopo la prima mossa si attende, entro fine mese, la presentazione del plastico del nuovo Porta Elisa alle istituzioni, alla città e alla tifoseria. Sarà un momento importante per capire se Lucca sportiva (e non solo) può avere un importante traino turistico anche attraverso il calcio e non soltanto con il Summer Festival, la musica di Puccini o i Comics. Adesso la giunta Tambellini avrà 90 giorni per valutare l'interesse pubblico degli investimenti privati e, dopo tutti i passaggi dagli uffici competenti e dalla Sovrintendenza, decidere di mettere in gara il progetto. Sarà determinante valutare il piano economico di fattibilità e a quel punto sarà indetta, in via preliminare, la conferenza dei servizi a cui parteciperanno Comune, Provincia, Soprintendenza, Genio Civile e altri enti. Dopo la valutazione l’amministrazione redigerà una dichiarazione di interesse pubblico a cui farà seguito la pubblicazione del verbale conclusivo e l’esame di eventuali istanze concorrenti. Poi si passerà alla presentazione del progetto definitivo e verrà indetta una nuova conferenza dei servizi. Un iter che potrebbe durare 7-8 mesi. Se tutto procederà senza intoppi a luglio 2021 potrebbero iniziare i lavori di restyling. Un punto di criticità sarà l’inizio dei lavori: c’è chi spinge per partire con il recupero statico e sismico della tribuna coperta e chi ad iniziare dalla gradinata. A meno del via libera all’emendamento Renzi, inserito nel decreto Semplificazioni in discussione al Senato, che alleggerisce i vincoli architettonici sugli stadi. Se andasse in porto permetterebbe di rinnovare anche impianti vincolati. Come la tribuna coperta del Porta Elisa inaugurata il 20 gennaio 1935. —
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