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A1 femminile: si parte il 4 ottobre Torino e Palermo non ci saranno
Resa nota la composizione del campionato: le squadre che hanno rinunciato per motivi economici saranno sostituite da Campobasso e Sassari
LUCCA
Inizio il 4 ottobre – sarà il primo campionato di pallacanestro a ripatire – con 14 squadre al via della serie A1. Rispetto allo scorso anno non ci saranno Palermo e Torino, che hanno entrambe rinunciato per problemi economici, che sono state rimpiazzate da Campobasso, salita dalla A2 dopo aver sfiorato la promozione due anni fa, e dalla Dinamo Sassari, che diventa così la terza società di A1 maschile, dopo Reyer Venezia e Virtus Bologna, ad avere una squadra anche nella massima serie femminile.
Un trend sempre più crescente che fa seguito anche a quanto sta accadendo nel calcio. Partendo da qui, con le decisioni del Consiglio federale ormai ratificate, il presidente del Basket Le Mura Rodolfo Cavallo fa le sue consuete considerazioni di inizio stagione: «Stiamo per iniziare l’undicesima stagione consecutiva nella massima serie, un vero miracolo sportivo che non ci stancheremo mai di ricordare. Lucca ha il basket femminile più longevo d'Italia insieme a Schio che però è decisamente di un'altra dimensione. Siamo orgogliosi di difendere questo primato, che condividiamo con i nostri sponsor e i nostri tifosi, e in cuor nostro ci sentiamo un esempio per tutto il movimento».
Quindi parla dell’emergenza sanitaria e delle ripercussioni sul mondo dello sport: «Le conseguenze che tutto questo avrà sul futuro, rendono indispensabile calibrare scelte e investimenti in base a programmi di medio e lungo periodo. Lucca già da 3 anni ha intrapreso una razionalizzazione dei costi che riteniamo irreversibile, e che oggi è comune alla gran parte delle altre società. Il complementare di questo aspetto sta nella capacità di essere attrattivi verso atlete giovani e giovanissime con un progetto giovanile che andrà potenziato per diventare, un domani, una destinazione privilegiata per tutta l'Italia centrale. Non è un lavoro semplice né rapido, ma proveremo a dedicarci sempre più attenzione: lo testimonia, in piccolo, il nuovo progetto di minibasket Le Mura Academy».
Il pensiero poi va a Palermo e Torino, le due società che hanno rinunciato: «Nonostante sforzi titanici non sono riusciti ad essere ai nastri di partenza, e che non potranno onorare un traguardo conquistato sul campo. Non vediamo l’ora di incrociarvi di nuovo sul parquet». Poi parla di Sassari e Campobasso: «C’è bisogno di piazze nuove che portino entusiasmo, pubblico e competitività. E’ vero non siete proprio dietro l'angolo, ma siamo felici di confrontarci con voi». E in tema di rinunce il presidente Cavallo parla anche della scelta del Bc Lucca di rinunciare alla B per riposizionarsi in C Gold: «Siamo due anime della stessa città, siamo "vicini di casa", siamo amici dentro e fuori dal parquet. Vi auguriamo di ripartire con un bel progetto di rilancio e speriamo, tutti insieme, di poter costruire in futuro qualcosa di importante per la nostra comune città». —
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