Il presidio
Si guarda al Melani di Pistoia come stadio alternativo
La società rossonera ha avviato i contatti col Comune e col club arancione Per restare a Lucca bisognerebbe evitare le notturne. Intanto occhio al mercato
LUCCA
Il "Melani" di Pistoia come stadio di riserva, alternativo al Porta Elisa, per ottenere il via libera dalla Lega Pro. La Lucchese ha avviato intensi contatti col Comune della città toscana e col club arancione che ha ottenuto la licenza d’uso dopo che l'amminisrazione ha autorizzato la regolare disputa delle partite interne degli arancioni nel’impianto di via dello Stadio. Impianto sottoposto ad interventi migliorativi e che la dirigenza rossonera avrebbe scelto (dopo il no di Pontedera). La segretaria generale Debora Catastini sta raccogliendo i documenti da presentare agli uffici della Lega a Firenze. Il presidente Bruno e soci puntano sulla presentazione del progetto di restyling del Porta Elisa per convincere la Covisoc. In società regna un cauto ottimismo, anche se vista l’inadeguatezza dello stadio per evitare il rischio di restare fuori alla domanda di iscrizione al campionato sarà indicato, come sede delle partite casalinghe, oltre al Porta Elisa anche un impianto alternativo individuato nel Melani di Pistoia, a pochi chilometri da Lucca, quindi facilmente raggiungibile dai tifosi nel caso di un diniego per l'agibilità del Porta Elisa alle prese col problema dell'impianto di illuminazione e delle torri faro.
Ma un'altra opzione per giocare regolarmente tra le mura amiche sarebbe richiedere di non giocare in notturna. Una richiesta che però dovrà essere valutata viste le esigenze di riprese televisive.
Per quanto riguarda l'impianto di Saltocchio a breve la società rossonera riceverà le chiavi e col Comune firmerà una convenzione pluriennale con l’obiettivo di realizzare un impianto in sintetico per il settore giovanile.
Settimana cruciale anche sul fronte del mercato . Un accordo è in dirittura d’arrivo per Giorgio Lionetti, centrocampista di 21 anni, arrivato a febbraio ma che ha giocato poco a causa della pandemia e dell'interruzione del campionato. L’ex interno di Juve Stabia e Rimini rientra nei piani tecnici (potrebbe risultare come under) e l’intesa di massima sarà perfezionata nei prossimi giorni. Si lavora anche alla conferma di Matteo Meucci, 27 anni, mediano generoso ed esperto. Altri due reduci della stagione passata dopo le conferme di Coletta, Benassi e Cruciani che rappresentano i pilastri della nuova Lucchese targata Francesco Monaco. Una batteria di cinque over per ripartire in attesa di definire le prime operazioni in entrate. Deoma vuole disegnare una prima linea vivace e di spessore, soprattutto sulle corsie. I nomi caldi sono quelli di Filippo Scalzi, esterno di attacco classe 1997, e Roberto Convitto, classe 1996, che si è svincolato dal Licata, entrambi andati in doppia cifra. Colpi da tempo in cantiere, con la Lucchese che pare avere guadagnato terreno, anche se c'è da superare un'agguerrita concorrenza trattandosi di elementi che fanno gola a club di prima fascia. Scalzi piace anche al Cagliari che sarebbe interessato ad acquistare il suo cartellino per girarlo all’Olbia. La Lucchese però non molla. —
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