Ferruccio Bonvini, calciatore e psicologo del pallone
bagni di Lucca
Invidiabile carriera da calciatore (Siena, Fiorentina, Catania, Rondinella), Ferruccio Bonvini ha poi allenato diverse squadre dilettanti prima di trovare la propria dimensione nel settore giovanile dell’Entella. Ma Bonvini sa che i baby calciatori si allenano anche con la mente e con il cuore, tanto da affinare i propri studi in psicologia dello sport e mettendoli a disposizione di tutti i tecnici italiani con corsi di formazione Figc.
Il primo pensiero è correlato al coronavirus: «Nei primi mesi in cui si torna alla normalità e al clima partita quello che gli psicologi chiamano l’effetto capanna potrebbe inizialmente farsi sentire. Sarà importante allenare i giovani col sorriso affiancato alle competenze tecniche». E il rapporti con le famiglie? Ci sono club che li riducono al minimo i rapporti con le famiglie, altri in cui padri e madri sono allenatori o dirigenti: «Ci vuole equilibrio – dice Bonvini – i genitori devono conoscere ambienti e persone a cui affidano i figli. Riunioni e confronti periodici sono importanti. Il genitore deve essere consapevole che non deve per forza crescere un campione e che le competenze tecniche appartengono alla società, e su questo non deve proporsi come alternativa». —
M.C.
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