Il presidio
GhiviBorgo, obiettivo 2020-21 la salvezza attraverso il gioco
Mister Lavezzini svela i piani per la stagione futura, la sesta del club in serie D «In campo con il 3-4-2-1 sul modello dell’Atalanta valorizzando i giovani locali»
LUCCA
Sessantotto anni e non sentirli. Concetti semplici, obiettivo chiaro. La salvezza da raggiungere attraverso il gioco. Con uno slogan già coniato: «Salvarsi divertendoci». É in forma Rino Lavezzini che dopo aver raggiunto una miracolosa salvezza la scorsa stagione è diventato una sorta di guru del GhiviBorgo che si prepara ad affrontare la sesta stagione della serie A dei dilettanti.
IL MODULO
In questi tre mesi di lockdown il tecnico emiliano ha visto tante partite e ha elaborato idee di gioco capaci di conciliare budget (sempre più ridotto all’osso) e risultati. L’Atalanta di Gasperini e il suo 3-4-2-1 sono la stella cometa: «Intendiamoci - tuona il tecnico di Fidenza trapiantato a Carrara - il GhiviBorgo deve volare basso e avere come unico obiettivo la salvezza. Sono rimasto per i rapporti con la società e l’ottima sintonia con il patron Remaschi. Entrambi abbiano caratteri forti e sul calcio la pensiamo allo stesso modo. Non possiamo permetterci una rosa numerosa? Bene, prendiamo 14-15 calciatori e ne mettiamo accanto 8-9 che provengono dal settore giovanile. Ho accettato di restare a condizione di sovrintendere il settore giovanile stabilire con i tecnici del vivaio programmi e obiettivi affinché tutte le componenti remino nella stessa direzione e in questo senso la collaborazione di Daniele Giraldi e Massimiliano Franchi sarà fondamentale. Voglio una squadra giovane e affamata, che lotti su ogni pallone sino al novantesimo. Lo dico subito: il ritiro (è previsto tra il primo e il 10 agosto) sarà un massacro. Lavoreremo molto sulla parte atletica per portare la squadra gradualmente verso l’inizio di stagione. Valuterò subito i calciatori a disposizione. Le quote (i nati nel 1999 anche in questa stagione saranno under) le piazzerò sugli esterni e giocherò con due mezze punte e un attaccante. Il diesse Luca Pacitto sta macinando chilometri e fornendo un supporto essenziale perché abbiamo già in mente i calciatori per la prossima stagione. Partirò con delle certezze: da noi arrivano solo giocatori dilettanti e che vogliono sfondare nel calcio».
LE CONFERME
Della scorsa stagione resteranno in sette: il portiere Jacopo Pagnini (97), i difensori Matteo Subbicini (2000) e Simone Simoni (2000), i centrocampisti Edoardo Nottoli (1999) e Saverio Viti (2001) e la punte Francesco Felleca (1998) e Salvatore Del Re (2002). «Un posto ci sarebbe anche per il mediano Daniele Bartolini (1995), ma il ragazzo ha contatti con una formazione di C e aspetta sino al 3 luglio. Se la chiamata non arriva lo accogliamo a braccia aperte. Avrei voluto tenere anche Mattia Papi (1998), ma ha fatto un’altra scelta. Punto sull’esplosione di Viti e Del Re che sono miei pallini. Come mai tra i confermati ci sono pochi difensori? L’anno scorso abbiamo preso 45 reti e dovevamo migliorare in quel settore. Prenderemo due over: uno ha giocato in passato nella Lucchese».
LA SPERANZA
Lavezzini spera che, almeno nella stagione successiva al lockdown, la LND nel compilare i gironi eviti trasferte lunghe: «Visto che non ci sono soldi dobbiamo risparmiare anche sui viaggi. É un errore partire alle 5 del mattino o dover pernottare a Verbania quando a pochi chilometri ci sono Agliana, San Donato, Scandicci e San Giovanni. Per dare una mano al calcio dilettantistico serve buon senso e non gli algoritmi dei computer ». —
LUCA TRONCHETTI
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