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Ricomincio da 3: Coletta, Benassi e Cruciani Il ds Deoma: «Sono gli occhi della società»

luca tronchetti
Ricomincio da 3: Coletta, Benassi e Cruciani Il ds Deoma: «Sono gli occhi della società»

Lucchese, operazione serie C: ecco i punti fermi dei rossoneri per la prossima stagione in porta, in difesa e a centrocampo 

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la strategia

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Ricomincio da tre. Porta, difesa, centrocampo. Tre quarti dell'ossatura di una squadra. Il diesse Daniele Deoma con l'ufficializzazione delle conferme del portiere Jacopo Coletta, 28 anni, del difensore Maicol Benassi, 30 anni e del centrocampista Michael Cruciani, 34 anni, inizia ufficialmente la stagione 2020-21, quella del miracoloso e meritato ritorno in Lega Pro, in cui pochi credevano.

E oggi proseguono i colloqui con gli altri componenti la vecchia rosa. Molti di loro saluteranno la comitiva, ma, come sostiene il diesse rossonero, «in futuro per loro la porta sarà sempre spalancata». Possibile, se troveranno l'accordo economico, la conferma del centrocampista Lionetti, 22 anni, qualche stagione in C e del jolly Meucci, 27 anni, elemento capace di ricoprire più ruoli e di fungere da uomo spogliatoio. «Il difficile - sostiene Deoma - inizia adesso: rifuggo l'ipocrisia e sarò davvero dispiaciuto quando dovrò salutare molti calciatori che ci hanno regalato questa storica impresa. Ma la Lucchese viene sopra tutte le cose. E noi dobbiamo tenere la barra dritta perché in C possiamo anche retrocedere, ma la palla non dovrà fermarsi e la parola fallimento sparire dal vocabolario rossonero».

Una cosa è certa: la nuova Lucchese avrà un'anima giovane e i 5 under (il difensore Papini, classe 1999, l'ala Nannelli e il centrocampista Fazzi, entrambi del 2000, il terzino Bartolomei, nato nel 2001 e il mancino Pardini del 2002). «A questi ragazzi ne aggiungeremo altri sia provenienti da squadre Primavera di A e B o dalla serie D. Abbiamo le idee chiare, ma se l'anno scorso abbiamo viaggiato a 200 all'ora dal giorno dell'iscrizione in poi, adesso andiamo a 2 all'ora. Dobbiamo capire quali saranno le nuove regole d'ingaggio e gli scenari che si prospettano in vista della prossima stagione. Per un po' non aspettatevi annunci di acquisti».

Di certo c'è che dal primo luglio arriverà la nuova segretaria sportiva Debora Catastini, 52 anni, gli ultimi sette al servizio del settore giovanile dell'Empoli e il vice allenatore rossonero, Oliviero Di Stefano, 56 anni, un altro dei grandi della Lucchese di Orrico. Sui tre moschettieri confermati, Deoma taglia corto: «Capitan Benassi e Coletta hanno firmato un biennale, Cruciani un contratto che scade il primo luglio 2021. Con lui sono d'accordo: se dall'inizio del campionato a fine dicembre giocherà come ha fatto quest'anno e comunque come voglio io gli prolungo il contratto per un'altra stagione altrimenti lo mando via a gennaio. Per me questi giocatori rappresentano lo zoccolo duro della Lucchese. Ho estrema fiducia nella loro qualità tecniche e morali. Saranno l'occhio della società nello spogliatoio. Sanno quando piove e quando c'è il sole». Sorride Michel Cruciani. Due anni fa il grave infortunio alla vigilia dei playoff di C mentre indossava la maglia del Siena. In pochi avrebbero scommesso su una sua rinascita e un ritorno nei professionisti dopo sei mesi trascorsi al Badesse in Eccellenza. «Posso ringraziare il direttore per la fiducia incondizionata nei miei confronti che mi ha consentito di vincere il mio quinto campionato e di tornare in C. Il mio segreto? Mi diverto ancora come quando ero bambino o giocavo nel vivaio della Lazio. I miei 6 gol di quest'anno? Riparto da lì per fare ancora meglio. Scherzi a parte il prossimo sarà il mio quindicesimo campionato nei professionisti e il mio obiettivo è quello di far crescere i giovani che indosseranno questa maglia. Mi creda sono particolarmente contento di restare perché questi dirigenti, questi compagni, questi tifosi mi sono stati vicini in un momento difficile della mia vita (la perdita della figlia Victoria di 5 anni, ndr). Se l'anno scorso ho dato il 120% quest'anno darò il 200%. La mia missione sarà aiutare questa società a crescere e consolidarsi in categoria. Come dicono nella capitale, Roma è stata costruita con il tempo, mattone su mattone».

Al settimo cielo il portiere Jacopo Coletta che per la prima volta ha firmato un biennale e secondo il parere del ds rossonero ha le potenzialità per giocare in B. «Si è creato subito un feeling tra tutte le componenti. Sono orgoglioso della fiducia nei miei confronti e non vedo l'ora di mettermi a lavorare per la prossima stagione. Ho fatto 13 partite in C (Lumezzane e Fondi) e per la prima volta mi viene data l'opportunità di giocare da protagonista un campionato professionistico. Non me la lascerò sfuggire per niente al mondo. Ai nuovi cercherò di inculcare l'importanza della piazza e della maglia. Il mantenimento della categoria sarà il primo passo verso un consolidamento del club».

Chiude capitan Benassi alla sesta promozione in carriera: «Ho iniziato nella Lucchese dove ho debuttato in Coppa Italia da professionista e sono tornato con la convinzione di chiudere il cerchio riportando la Lucchese nei palcoscenici che le competono. L'orgoglio di indossare la fascia di capitano mi motiva maggiormente e mi sprona a fare sempre meglio per me e la squadra. La vittoria del campionato di D, l'armonia che regna tra lo staff tecnico, lo spogliatoio e la società, hanno contribuito nella scelta di restare il più a lungo possibile in questo club dove tutti parlano lo stesso linguaggio: quello del campo e del lavoro quotidiano. L'anno prossimo ci confronteremo con squadre più competitive, ma noi dovremo sempre giocare per vincere aiutati da tifosi che ci hanno sempre seguito contribuendo a darci una spinta importante sia nei momenti difficili che in quelli delle vittorie esterne fondamentali come Caronno e Sanremo. Qual è il mio auspicio? Mi piacerebbe diventare un uomo-società conquistando, prima di appendere gli scarpini al chiodo, quella serie B che manca da tanto». —

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