Il mercatino americano partenza e traguardo di una storia sportiva
Gaetano Salvi, 62 anni, livornese doc, appassionato di tennis e tifoso dell’Inter, inizia a giocare a pallone come tutti i bimbi nel Borgo, squadra del rione. «I colori della maglia erano bianconeri. Non mi piacevano. Meglio cambiare». Cosi approda al GS Campanile e poi a 17 anni lo vede mentre gioca ai gabbioni nei bagni Fiumi il tecnico del Casciana Terme: «Si chiamava Nuti. Iniziai da lì e in 4 anni dalla Seconda Categoria siamo andati in Promozione». Poi 4 anni al Cecina con l’approdo in D e da lì Livorno in C prima di arrivare a Lucca con Renzo Melani. Sposato, due figli (Jessica, 34 anni che lo ha reso per due volte nonno e Gabriele di 25 che ha giocato a basket e tennis e solo adesso si diletta con il calcetto), Salvi è rimasto legato alle sue origini. Vive a Livorno e anche adesso gestisce la bancarella al mercatino americano (oggetti militari) di Livorno che avevano babbo Giovanni e mamma Giuseppa. «Il calcio? Non è più quello dei miei tempi. Seguo l’Inter in tv e qualche volta sono andato a San Siro».
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