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Lavezzini è il futuro del nuovo GhiviBorgo
All’esperto tecnico fidentino il compito di ricostruire la squadra formata da tanti giovani per una D senza patemi
Michele Citarella /GHIVIZZANO
Avevamo intervistato Rino Lavezzini durante le fasi più delicate del coronavirus. Era sconcertato dalla pandemia che lo ha costretto a piangere amici e compagni di squadra, viste anche le origini di Fidenza e le compagnie di una vita coltivate da zone al confine tra Emilia Romagna e Lombardia. Ma in questo fine maggio il tecnico del GhiviBorgo è apparso rinfrancato e torna a parlare di calcio: acquisti, cessioni e progetti. La conferma in Media Valle ha rappresentato un importante punto di ripartenza: «Ho avuto contatti con diverse società e non nego che due richieste mi hanno fatto vacillare perché meritevoli almeno di essere prese in considerazione. Ho scelto di restare, preferendo per il post pandemia l’importanza delle relazioni già instaurate con staff e dirigenti e la genuinità delle persone che ruotano intorno al GhiviBorgo».
Ma non c’è solo il rapporto umano e il pur valido stato d’animo deamicisiano a da «libro Cuore» che ha portato Lavezzini a scegliere ancora GhiviBorgo: «Abbiamo stilato le basi per un progetto interessante anche dal punto di vista tecnico. La squadra che vorremmo sarà tosta e giovane, fatta di elementi con forti motivazioni di crescita. La serie D deve essere questo: rose per lo più di elementi usciti dai settori giovanili che vogliono tentare di andare in alto. Per fare questo, stiamo stringendo contatti con i settori giovanili professionistici della zona come Carrarese, Empoli, Livorno, Pisa. Vedremo poi se ci sarà la riforma dei campionati di serie D». Proviamo con Lavezzini a fare qualche nome. Prevale la cautela: «Presto per i nomi ed è giusto rispettare i ruoli. Il direttore sportivo sarà ancora Luca Pacitto e le strategie di mercato è giusto chiederle a lui».
Da indiscrezioni si parla di cinque conferme di giovani della scorsa annata che a breve dovranno dare la loro disponibilità a Lavezzini e Pacitto. Poi sarà caccia ai nuovi elementi a partire dalla difesa, che dovrà essere capace di giocare sia con tre centrale sia con quattro difensori in linea. Dieci giorni circa e si potranno ufficializzare i nomi.
Una sicura conferma è quella del medico sportivo Riccardo Malfatti con ambulatorio nel nuovo centro sportivo di Ghivizzano. La società intende, per la stagione 2020-21, usufruire del nuovo e moderno stadio in sintetico e con servizi (il Carraia) oltre al riqualificato stadio delle Terme di Bagni di Lucca. L’obiettivo del 2021? Mantenere la serie D con una rosa di giovani attingendo dal vivaio e qualificare e strutturare il settore locale in una dimensione professionale. —
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