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Il Coreglia guarda già avanti presentato il tecnico De Luca
COREGLIA
Il Coreglia è la prima società che, dopo la pandemia, lo stop dei campionati e l’incertezza sui tempi di ripartenza, ha ufficializzato nuovi programmi e ritrovate ambizioni con la propria squadra di calcio. La società biancoverde ha infatti ufficializzato il nome del proprio allenatore e di tutto il suo entourage per la stagione 2020–2021. A guidare la squadra sarà Roberto De Luca, ex centravanti tra prima e seconda categoria e poi allenatore in casa Piazza 55, Sillicagnana, Virtus Camporgiano e Pontecosi. Per il presidente Federico Marchetti non è stato possibile organizzare una presentazione con tutti i canoni già conosciuti con posa con la maglia e stretta di mano e pertanto l’annuncio è arrivato attraverso i canali ufficiali del club.
De Luca riparte dal suo recente passato: «Innanzitutto ringrazio la società di Piazza al Serchio, che mi hanno permesso di tornare in campo. Ho scelto il Coreglia con fiducia: ho visto giocare la squadra e mi è parsa composta da un gruppo valido e con enormi potenzialità che spero di saper tirare fuori». De Luca non ha dimenticato di essere stato a Coreglia anche come calciatore: «È una realtà che mi piace, dove troverò lo stesso clima e lo stesso calore che ho trovato a Pontecosi».
Ufficializzato anche lo staff. L’ex centrocampista del Castelnuovo Federico Marchetti è confermato alla presidenza del club, il quale affiderà ad Andrea Bonelli, altro centravanti che ha militato nel Coreglia, il ruolo di direttore sportivo. A supporto dei due ci sarà un altro calciatore con ampi trascorsi biancoverdi quale Fabrizio Pierantoni, uno dei recordman di presenze e dei pezzi di storia del club. Velio Marchetti avrà invece un ruolo da campo quale quello di vice di Roberto De Luca.
Massimo riserbo in merito al mercato, dove trapela solo la volontà di qualche ritocco senza rivoluzionare la rosa, preferendo calciatori autoctoni. Sugli obiettivi di classifica, De Luca non si nasconde: «Il Coreglia ha giocato tanti anni in prima e seconda categoria e spero di poter portare la squadra laddove aveva militato». —
Michele Citarella
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