Il presidio
Ventidue atleti amati da generazioni
Abbiamo provato a disegnare un campo di calcio e ad inserirci 22 giocatori tra i più rappresentativi nella storia della Lucchese partendo dai top 11 che vennero premiati nel dicembre 2005 in occasione della festa del Centenario. Quel gruppo di atleti immortali appaiono nel classico 4-3-3 tanto caro all’Omone di Volpara, sicuramente un allenatore che ha infiammato generazioni di tifosi. Dall’altra parte abbiamo inserito altri 11 atleti - cercando con estrema difficoltà di usare il bilancino del farmacista - per formare una squadra con giocatori di vari periodi storici che abbiamo degnamente rappresentato gli anni della A (mister Erbstein, Scarpato, Ugo Conti e Rosellini), quelli della storica promozione in B del 1961 a guida Zavatti (Adolfo Gori, che per un decennio giocherà in A), gli anni Settanta contrassegnati dal periodo Anconetani (il terzino Lucio Nobile), i protagonisti della promozione in C1 targata Melani (Dal Molin e Salvi), un paio di elementi che hanno fatto la storia della Lucchese e che appartengono all’era Orrico (Russo e Pascucci) e il secondo bomber di ogni epoca (Carruezzo) che guidava quella squadra (2001-2002) che sfiorò il ritorno tra i cadetti. Ne è venuta fuori una formazione decisamente a trazione anteriore (un 3-5-2 sbilanciato) e che ricorda vagamente quel 2-3-5 del Sistema anni Quaranta-Cinquanta con due terzini, un centromediano (che era lo stopper) e due mediani laterali e cinque giocatori d’attacco. In questa scelta abbiamo privilegiato le presenze con la maglia della Lucchese piuttosto che la fama conquistata in altre piazze o in nazionale. Ma nell’Olimpo del calcio rossonero non possono essere dimenticati allenatori come Gipo Viani, Leo Zavatti, Renzo Melani o Giancarlo Favarin, portieri del calibro di Marco Landucci, Andrea Gazzoli, Lorenzo Vellutini, Pierluigi Masoni, validi difensori come Lamberto Petri, Umberto Campioli, Mario Conti, Marcos Espeche, centrocampisti fortissimi come Silvio Giusti, Bruno Scher, Adriano Bassetto, Francesco Marianini e mitici attaccanti Elpidio Coppa, Piero Andreoli, Giovanni Toschi ed Ettore Mannucci. Ma ogni tifoso ha un suo 11 ideale, una formazione che recita come un mantra e calciatori in grado, per una serie di motivi reconditi, di suscitare particolari emozioni. Tutti uniti da un solo grido: «Forza Lucchese». —
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