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Passaggi di categoria: ecco cosa potrebbe accadere

Michele Citarella
Passaggi di categoria: ecco cosa potrebbe accadere

Le indiscrezioni sulle scelte  della Lega Toscana:  sale la prima in classifica,  dubbi sulle seconde Tutte le varie ipotesi

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LUCCA

Stabilito il criterio della cristallizzazione dei campionati con classifiche ormai definitive senza che il campionato venga ripreso, restano da capire le modalità che vorrà adottare la Lega nazionale dilettanti Toscana per definire promozioni e retrocessioni. Esclusa la disputa dei playoff e dei playout, si scatena tra gli addetti ai lavori il totopromozioni e il totoretrocessioni, con alcuni dubbi da sciogliere.

Detto della Serie D, sul resto delle categorie si sprecano le opzioni sulle scelte che verranno adottate. Ma trapelano le prime indiscrezioni. In merito al salto in avanti di categoria, la Toscana propende per l’assegnazione della promozione alla squadra prima classificata. Sarebbero due le squadre promosse qualora al momento del congelamento in un girone risultassero presenti due capolista a pari punti. In merito alle retrocessioni, in Toscana prevale l’idea (forse in virtù del rischio mancata iscrizioni di alcuni club) della non assegnazione, anche se resta in piedi l’ipotesi di prevedere una retrocessione (salvo poi ripescaggio). Scartata l’ipotesi playoff, resta da capire quali saranno le altre candidate a fare il salto di categoria.

E qui entrerebbero in gioco gli interessi delle seconde in classifica. In Toscana si punta a stilare una graduatoria di merito che tenga conto di punti, classifica avulsa e disciplina da cui avviare eventuali ripescaggi per la serie D. Graduatoria che potrebbe essere nazionale e non regionale.

Ci sono poi le finaliste di Coppa in prima e seconda categoria, che secondo la proposta di Mangini e del suo entourage, verrebbero promosse.

La nota dolente, infine, è quella dei contesti in cui ci sono squadre in pochi punti in posizioni decisive per il primato o per la salvezza. In tal caso, potrebbe essere accettata l’idea del “coefficiente punti”, ovvero stilare la classifica rapportando i punti rispetto al numero di gare giocate dalle varie compagini. A giorni questi nodi verranno sciolti e si potrà capire meglio quale futuro attende il calcio dilettanti. —

Michele Citarella

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