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il tifoso rossonero  

Lazzareschi, passione Lucchese «Un rituale appreso a 10 anni Ora allo stadio col Turelli Group»

Nicola Nucci
Lazzareschi, passione Lucchese «Un rituale appreso a 10 anni Ora allo stadio col Turelli Group»

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LUCCA

Il rito d’iniziazione nel tempio del Porta Elisa sulle orme del babbo. La scintilla che ha accesso la passione rossonera di Luca Lazzareschi, uno dei titolari e soci dell’Ottavo Nano, lo storico pub pizzeria di via Cantore. «Mi ha portato a vedere la Lucchese che ero piccolo, diciamo che è stata una questione di famiglia e mi sono appassionato al rituale della partita al Porta Elisa e poi anche fuori casa. Ho tanti ricordi ma tra i più belli e nitidi c’è il match col Casale nel 1990 e la festa per la promozione in serie B. Avevo 10 anni e da lì ho iniziato a seguire i rossoneri in gradinata e poi da quando sono diventato indipendente, a 16 anni, mi sono trasferito in curva Ovest».

Poi le trasferte. «Tra le più belle al Dall’Ara di Bologna», dice il commerciante che ha dato anche ad un gruppo organizzato, il Vietta Group, «nel 1997, sempre in curva a tifare la Lucchese». E in curva è tornato dopo una parentesi in tribuna. «Nella stagione passata sono stato in tribuna come partner sostenitore della società, diventando amico del ds Antonio Obbedio - racconta Lazzareschi - poi sono tornato in curva con un gruppo di amici sempre presenti nonostante i fallimenti. Siamo tornati a fare le trasferte, dandoci anche un nome, Turelli Group, in onore del mitico speaker del Porta Elisa che legge le formazioni allo stadio. Trasferte molto più slow, anche con le ragazze uniti dalla passione rossonero, una bella mangiata e poi tutti allo stadio. Quest’anno abbiamo fatto tutte quelle versiliesi e speriamo di tornare a fare festa il prima possibile in serie C. C’è un nuovo corso che fa ben sperare, sono fiducioso della nuova società, c’era scetticismo ma io ho sempre scommesso su Russo e Deoma che conosco personalmente e li ho difesi di fronte alle perplessità di altri tifosi. E sono contento di questa impresa. Tra le stagioni del cuore c’è sicuramente quella passata, una salvezza sul campo incredibile, una tenacia ed un attaccamento commoventi. Una Lucchese che non dimenticherò».

Intanto c’è un’altra ripartenza, quella dell’attività della pizzeria-birreria Ottavo Nano. «Siamo stati tra i primi a riaprire con la consegna a domicilio e l’asporto con hamburger, pizze e un ricco catalogo di birre artigianali di altissima qualità. Abbiamo deciso di rimanere aperti in questo periodo, complicato e difficile per tutti quanti – spiega Lazzareschi, titolare insieme ai soci Beniamino Bertolacci e Luca Matteoni – perché ci dispiaceva chiudere del tutto e per dare la possibilità ad alcuni dei nostri dipendenti di lavorare». —

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