Il presidio
C’è chi dice no al calcio: il gran rifiuto di De Vena
L’ex rossonero ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo ad appena 27 anni. Colpa di un pallone senza umanità
LUCCA
C’è chi dice no. Il calcio in serie C e D non è un paradiso dorato come in A e molti club di B. Ma non sono i soldi ad avere spinto Alessandro De Vena a decidere di chiudere con il calcio giocato a 27 anni, un’età che solitamente rappresenta quella della piena maturità per questo sport. L’attaccante napoletano ha anche indossato la maglia della Lucchese nella stagione 2017-2018, soltanto mezzo campionato, andando via a gennaio al mercato invernale, ceduto a titolo definitivo alla Casertana. Non certo un ex tra i più ricordati dai tifosi, ma che alla fine lasciò comunque un discreto score, segnando 5 gol, con alti e bassi nella prima parte della stagione. «Ho capito che potevo fare a meno di questo lavoro - ha dichiarato l'ex attaccante rossonero - liberarmi di ansie e preoccupazioni. Preferisco concentrarmi sugli affetti più importanti: la fede, mia moglie e i miei tre bambini».
De Vena è un testimone di Geova e la sua spiritualità lo ha aiutato ad affrontare l’emergenza da coronavirus e ridisegnare le sue priorità nella vita alla ricerca della felicità. Avrebbe potuto continuare ad avere una discreta carriera in quarta serie, ma «preferisco la serenità». La sua scelta è anche una dissociazione da un calcio che ha smarrito umanità e attaccamento ai valori. De Vena nel dicembre scorso aveva lasciato il Giugliano, dopo un campionato super all’Avellino (20 gol) per passare al Savoia sempre in serie D. La punta campana potrebbe occuparsi dell’azienda di logistica import-export della famiglia. Tanti i calciatori famosi che hanno lasciato un po’ prima, terminando la carriera prematuramente. Tra i ritiri prematuri Anthony Vanden Borre, ex Fiorentina, a 29 anni, e Leonardo Pettinari (Atalanta) a 27. Pochi over 30 si ricordano Brian Laudrup e Zibi Boniek che hanno appeso le scarpette al chiodo a 31 anni. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
