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Ogni domenica con i rossoneri dal 1977: i ricordi di Fabio Pera

Nicola Nucci
Ogni domenica con i rossoneri dal 1977: i ricordi di Fabio Pera

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LUCCA

«Donne, è arrivato l’arrotino»: fino a qualche anno fa non era strano sentire quest’annuncio urlato nelle strade di paese. Da tempo però questo mestiere si esercita in bottega, come fa con grande professionalità Fabio Pera.

Ma l’altra passione di Pera, titolare della coltelleria a Lunata, è la Lucchese: «Avevo 9 anni quando ho iniziato ad andare al Porta Elisa con mio padre, che però non era un calciofilo. Se solitamente è il padre che trasmette al figlio l’interesse per il calcio, nel mio caso è successo l’esatto contrario, sono stato io a contagiare lui. Era il 1977 e da allora non abbiamo mai smesso per un giorno. Prima in curva e poi in gradinata quando con Eugenio Spadoni, nel 1985, ho fondato il Club Camigliano». Dai fasti della fine degli anni settanta alla promozione in C1, proprio nella stagione in cui è nato il club organizzato: «Un’altalena di emozioni, con anche tante delusioni e disgrazie sportive, ma, come si dice, la Lucchese non si discute, si ama».

Quindi tanti ricordi: «La prima partita del 1977, col Siena, la mia prima trasferta a Carrara, l’invasione a Civitavecchia nel 1986 e le trasferte della B, da Venezia a Brescia da Salerno ad Avellino. Purtroppo non ero presente a Ferrara nel 1978 perché malato, e mi quanto girarono le scatole...».

«Le promozioni sono state tutte belle – riprende Pera – da quella in C1 nel 1986 al ritorno in B nel 1990, ma quella in C a Correggio è stata speciale ed esaltante. Non ho mai mollato anche negli anni bui, anche se il terzo fallimento ci ha messo a dura prova. I gol più belli? La punizione di Salvi con l’Alessandria nell’86, il gol in rovesciata di Folli con la Torres nell’82 e quello di Paci con lo Spezia nell’89. Roberto Simonetta era un giocoliere, senza l’infortunio ci avrebbe portato in serie A, anche Tano Salvi era fantasia pura, Roberto Paci un’icona, Francesco Monaco il capitano».

Pera guarda con fiducia al futuro: «Eravamo mogi in estate, non è stato facile ripartire, ma poi c’è stata la rimonta, acquisti mirati e il primo posto in classifica. C’è stata una svolta caratteriale dopo la vittoria di Caronno. Ora attendiamo l’ufficialità della promozione per fare festa. Come? Col divieto di assembramento si potrebbe fare una carovana di auto». —

Nicola Nucci

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