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«La mia Lucchese entrata nei libri»
Intervista all’editore garfagnino Andea Giannasi, che annuncia nuove uscite sulla storia della Pantera
LUCCA.
A trent’anni di distanza la Lucchese di Orrico è un mito intramontabile. Una squadra simbolo di una generazione che ha affascinato Andrea Giannasi, storico e editore di Castelnuovo di Garfagnana. «Quella squadra mi ha conquistato, entusiasmando tanti giovani come me negli anni novanta, emozioni indimenticabili quando partivo presto da Castelnuovo per andare al Porta Elisa e acquistare un biglietto di gradinata o tribuna insieme agli amici. Una Lucchese che ci ha fatto sognare la serie A, dopo avere vinto una Coppa Italia di C che per noi allora era come avere vinto la coppa più grande. Un sogno svanito ma non quella Lucchese, la Lucchese del presidente Egiziano Maestrelli che è stato un modello per il calcio italiano e la gabbia di Orrico imitata da tanti allenatori di serie A. Roberto Paci era il mio idolo, ma anche Donatelli, Pascucci, Simonetta, Monaco, tutti rimasti legati indissolubilmente nelle nostre menti».
L’editore garfagnino, autore di libri di storia e coordinatore del Premio Arrigo Benedetti, ricorda un Porta Elisa stracolmo. «C’era un pubblico straordinario, 10-15 mila persone in estasi per quella squadra. Purtroppo gli spalti del Porta Elisa si sono via via sempre più svuotati, sono stati persi tanti tifosi per colpa dei fallimenti societari e di gestioni scellerate. Però da un paio di anni vedo un’inversione di rotta, c’è una rinvigorita passione per la Pantera rossonera che ha una storia bellissima da raccontare».
Brutte pagine che hanno disamorato anche Giannasi. «Anche per ragioni geografiche essendo andato a vivere a Siena dove ho continuato seguire a distanza la Lucchese ma anche i bianconeri. Ricordo un Siena-Lucchese dove ero isolato in tribuna. Poi sono andato a vivere a Lucca e mi sono riavvicinato alla formazione rossonera, anche con mio figlio che giocava con Lucchese Junior. Poi la promozione in C nel 2014 promozione e la commovente cavalcata della stagione passata con la salvezza sul campo a Bisceglie. Una pagina epica. In questa stagione ho visto qualche partita e spero che la prossima stagione saremo meritatamente in serie C. C’è una società lungimirante, formata da persone serie e affidabili che devono essere aiutate dalle istituzioni e dalla città. Inoltre mi auguro che la politica esca dalla curva, a Lucca come in altre città, che sia solo la Lucchese il collante del tifo al di là delle scelte ideologiche».
La sua casa editrice ha pubblicato il libro Mi ritorni in mente, storie e leggende rossonere scritto da Luca Tronchetti e Duccio Casini. «Stanno lavorando al secondo libro, speriamo poterlo farlo uscire entro fine anno –, dice Giannasi che darà alle stampe, come scrittore, un libro per le scuole sulla Lucchese di Erno Erbstein, con illustrazioni di Claudia Corso – Quella era una squadra simbolo di un'indipendenza anarchica, uomini fieri che camminavano a testa alta, calciatori esemplari, una compagine entrata nella leggenda, settima in serie A. L'uscita, prevista a settembre, è stata sospesa per il coronavirus. Dal punto di vista editoriale però stiamo andando bene, si legge di più in questo periodo, i corrieri viaggiano e abbiamo molti ordini per gli acquisti digitali». —
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