Il presidio
«Applicare i protocolli sanitari sul Covid 19 in C e D è impossibile»
Enrico Castellacci, 69 anni, presidente dell’associazione italiana medici di calcio, sulla ripresa dei campionati ha le idee chiare in tempi di Covid: «Decidono i medici, non i dirigenti». E sulla ripresa in Lega Pro o in serie D è categorico: « Non sono in discussione le linee guida scientifiche, che colleghi esperti più di me mettono a punto, ma la capacità di tutto il calcio professionistico - dalla A alla C - di applicare i protocolli, garantendo la sicurezza di tutti. Magari nella massima serie quasi tutte le società hanno una propria struttura dove isolare la squadra, ma scendendo alla B e alla C non credo che tutti dispongano di un impianto proprio, che non dimentichiamo va sanificato ogni giorno. Figuriamoci in serie D. E poi ogni medico – non tutti hanno uno staff - dovrà occuparsi parallelamente delle condizioni igieniche, degli atleti e dei test di idoneità, che dovranno essere particolari per chi ha avuto il virus e deve anche ripetere i tamponi, la ricerca degli asintomatici».
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