Il Tirreno

Lucca

IL FUTURO ROSSONERO/2 

Stadio e settore giovanile il core business della società per tornare ai fasti d’un tempo

Luca TRONCHETTI
Stadio e settore giovanile il core business della società per tornare ai fasti d’un tempo

L’allestimento di quattro squadre con la supervisione di Graziani  e la scuola calcio diretta da Angeli  il biglietto da visita del club  Porta Elisa: novità a fine maggio?

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LUCCA

Quattro squadre del settore giovanile, la scuola calcio e il legame stretto con l’amministrazione comunale per la ristrutturazione del Porta Elisa. Sono i punti cardini del programma della Lucchese 1905 per la stagione 2020-21. Se le idee sono chiare già per la prima squadra con il ds Deoma che lavora già sotto traccia per allestire la squadra della prossima stagione, stesso discorso vale per quello che sarà il «core business» della Lucchese del futuro: il settore giovanile. Nell’era Maestrelli vennero lanciati e ceduti a peso d’oro giocatori del calibro di Baldini, Vannucchi, Rossi, Tarantino, Marianini e altri ancora. La Lucchese se vuol autofinanziarsi e tenere bilanci in ordine non può prescindere da una rifondazione seria e programmata del settore giovanile. «Non a caso - dice il dg Santoro - abbiamo affidato le 4 squadre del settore giovanile alla supervisione di Vito Graziani e i ragazzini della scuola calcio (nati dal 2009 al 2014) a Simone Angeli. Persone serie e preparate che con il loro comportamento saggio ed equilibrato rappresentano l’ideale biglietto da visita per la nostra società. Per la scuola calcio abbiamo già pronti nome e logo e potremo presentare il tutto tra fine maggio e inizio giugno». I campi sono stati individuati nella zona delle Madonne Bianche e a S. Alessio. Mentre Berretti (o Juniores) e prima squadra si alleneranno all’Acquedotto servirà un confronto con l’amministrazione, con cui siamo costantemente in contatto, per poter avere una struttura per le altre squadre del settore giovanile. E a proposito della giunta targata Tambellini, Mario Santoro felice per la guarigione del primo cittadino torna a parlare del progetto di ristrutturazione del Porta Elisa: «Ci sono stati dei ritardi non dipendenti dalla nostra volontà o da quella dell’amministrazione. Purtroppo il coronavirus ha cambiato il mondo. L’esigenza di far ripartire il Paese alla fine sono certo aiuterà la realizzazione del progetto. Lo stadio può essere visto come simbolo di rinascita e un’opportunità per l’imprenditoria locale per il lavoro e lo sviluppo della stessa città. Il master plan? Ci sono praticamente pronti almeno tre progetti e appena l’allarme Covid rientreranno siamo pronti a discuterne e a presentare pubblicamente il plastico che verrà scelto». —

Luca TRONCHETTI

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