Il presidio
Ipotesi 17 maggio per la ripartenza del campionato di D
Il presidente della Lnd Cosimo Sibilia contrario a uno stop definitivo
LUCCa
Prove di ripresa. Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, apre all’ipotesi di fare ripartire il campionato il 17 maggio. Possibilista lo è sempre stato il numero uno della serie D che vuole fare di tutto per concludere la stagione. Partendo da una condizione imprescindible: la sicurezza di calciatori, tifosi e tutte le persone che ruotano intorno all’organizzazione e gestione di una partita e allo svolgimento degli allenamenti settimanali.
«La mia intenzione è quella di finire i campionati secondo il bollettino numero 1 e di conseguenza quella di ripartire dalla giornata successiva alla sospensione del torneo – ha dichiarato il massimo dirigente del calcio dilettantistico – sempre che l’emergenza coronavirus sia passata e che ci siano tutte le condizioni sanitarie per giocare».
Al momento l’orizzonte temporale resta quello del 13 aprile come annunciato dal presidente del consiglio. Fino a quella data, restando in ambito sportivo, stop agli allenamenti e all’attività agonistica. L’inizio della nuova fase dipenderà dai dati sulla diffusione del virus. Ogni decisione sulle misure restrittive e sull’eventuale fase 2 spetterà dunque al governo che, come sempre, si avvarrà delle indicazioni del comitato tecnico-scientifico. Una posizione, quella di Sibilia, sposata anche dalla società rossonera che ripone fiducia nei vertici della D. Pertanto se il campionato dovesse riprendere da domenica 17 maggio la Lucchese ripartirebbe dal derby col Prato al Porta Elisa. «Fino al 13 aprile ci saranno queste restrizioni del governo e poi vedremo quello che succederà – ha precisato Sibilia nell’intervista a Sportitalia – se sarà possibile ritornare a fare allenamenti non è detto che le squadre non lo possano fare già dal 14. Abbiamo fatto un’ipotesi proprio in queste ore e quella del 17 maggio potrebbe essere la data giusta. È ovvio che il mio auspicio è che il campionato finisca entro il 30 giugno e quindi si dovranno fare tre partite alla settimana. La condizione sanitaria è prioritaria e giocheremo solo se lo potremo fare. E se il calcio ripartirà, come auspico, lo farà tutto insieme» .
Se entro il 17 maggio l’emergenza non sarà stata superata la Lega di serie D potrebbe valutare l’assegnazione della promozione alla Lucchese e alle altre squadre in testa nei rispettivi gironi sulla base delle attuali classifiche prima della sospensione.
«La priorità è giocare, valuteremo al momento opportuno» è la linea Sibilia che potrebbe anche chiedere l’inversione del campo o fare disputare alcune gare in campo neutro se alcuni club non hanno stadi sicuri o non saranno in grado di garantire la sicurezza. Non è esclusa quindi l’opzione di fare giocare le gare a porte chiuse per ridurre il rischio, soprattutto per quelle squadre che si trovano nelle regioni dove il virus registra una maggiore diffusione. La serie C invece potrebbe andare verso la conclusione anticipata del campionato. È quanto emerso dall’assemblea dei club tenuta ieri in video conferenza. —
Nicola Nucci
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