Il Tirreno

Lucca

LA VOCE FUORI DAL CORO 

Morgia sposa la soluzione radicale «Stop alla D e vittoria alla Lucchese»

1 MINUTI DI LETTURA





Soluzione radicale quella di Massimo Morgia, tecnico del Chieri ed ex bandiera rossonera. «Il calcio è la mia vita, 57 anni tra campo e panchina, ma non ha senso tornare a giocare senza tutte le componenti e in sicurezza. Il calcio è aggregazione, spensieratezza, festa, come si può pensare di fronte a 6-700 morti al giorno di tornare ad allenarsi? Come si può fare una partita mantenendo le distanze di sicurezza? Anche le partite a porte chiuse sono un’aberrazione, i tifosi sono la linfa del calcio. Per me se non ci sono le condizioni meglio chiudere in anticipo e si convalida la classifica». Per il tecnico romano da una vita a Lucca, che il 7 aprile compierà 69 anni, il coronavirus deve cambiare il sistema calcio. «Spero in una rivoluzione, che torni dalla parte dei tifosi, il cuore davanti al profitto, e una riforma delle categorie che valorizzi i settori giovanili e premi chi fa un calcio sostenibile e legato al territorio». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web