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IL FUTURO DELLA LUCCHESE 

Domenica 26 aprile la dead line del campionato di serie D

L.T.
Domenica 26 aprile la dead line del campionato di serie D

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LUCCA. Nel caso in cui la situazione non torni alla normalità e non vi sia la ripresa dei campionati dilettantistici il 5 di aprile la Lega Nazionale Dilettanti si concede altre due settimane di tempo.

Considerando che il 12 aprile è la domenica di Pasqua, almeno in serie D si tornerebbe in campo domenica 26 aprile. Dopo aver saltato sette turni (otto per la Caronnese e il Verbania per quanto riguarda il girone A).

La proposta della Lega Dilettanti sarebbe quella di far scendere in campo le squadre ogni domenica e mercoledì fino al completamento della stagione. In tal senso il campionato datato 2019-20 (playoff e playout inclusi) terminerebbe il 21 giugno.

Ma il 26 aprile rappresenta la dead line oltre la quale non si può andare perché il 30 giugno scadono i contratti con i calciatori.

Se il pericolo Coronavirus non fosse scongiurato entro il 26 aprile allora il presidente Cosimo Sibilia, probabilmente in linea anche con i presidenti della Lega di C (Ghirelli) e di B (Balata), sancirebbe la chiusura anticipata della stagione. Tradotto? Con un provvedimento federale straordinario e motivato da ragioni di carattere sanitarie verrebbero ritenute valide le classifiche aggiornate all’ultimo turno disputato prima dello stop imposto dalle direttive governative. Così promozioni e retrocessioni saranno disposte a tavolino sulla base delle attuali classifiche. E in Eccellenza non ci sarebbero nemmeno i playoff per la promozione in D delle seconde classificate nei vari gironi tanto che le retrocessioni dalla A dei dilettanti sarebbero due per ogni girone. Logicamente il provvedimento sarebbe articolato in modo inattaccabile da possibili ricorsi di società che potrebbero sentirsi penalizzate da questa decisione.

PROMOSSE IN C

Di questa situazione apocalittica che nessuno si augura si avveri sarebbero avvantaggiate le 9 squadre attualmente prime nei vari gironi. Si tratta di Lucchese (girone A, 48 punti), Pro Sesto (girone B, 55 punti), Campodarsego (girone C, 54 punti), Mantova (girone D, 51 punti), Grosseto (girone E, 52 punti), Matelica (girone F, 55 punti), Turris (girone G, 61 punti), Bitonto (girone H, 55 punti) e Palermo (girone I, 63 punti). La Lucchese e il Grosseto festeggerebbero il ritorno in C mentre nel girone A l’altra formazione della provincia di Lucca in lotta per la salvezza, il GhiviBorgo, eviterebbe l’Eccellenza a discapito di Ligorna (22 punti) e Verbania (23 punti). Uniche toscane retrocesse sarebbero, nel girone E, le pisane Ponsacco e Tuttocuoio.

CAPITOLO RIMBORSI

Nel caso di chiusura anticipata della stagione, le società non sarebbero tenute a pagare stipendi e rimborsi ai tesserati. La Lega sta lavorando anche per evitare questo disagio agli atleti. Nel caso in cui la stagione dovesse terminare a fine giugno, le società (ufficialmente esenti da pagamenti nel periodo in cui non si è scesi in campo) sarebbero obbligate a rispettare gli accordi fino al 30 giugno 2020. —

L.T.

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