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Il presidente della Lnd vuole il rinvio «Meglio lo stop che le porte chiuse»
Sibilia e il coordinatore Barbiero chiederanno lo stop sino al 21 «Se il 22 non ci saranno certezze allora le nostre compagini andranno in campo senza pubblico»
LUCCA. Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, si è già pronunciato e il coordinatore del movimento, Luigi Barbiero, già ieri sera ha incontrato il Governo per capire se la richiesta del presidente della LND può essere accolta. In soldoni: Sibilia preme per una soluzione più drastica rispetto a quella governativa vale a dire lostop alla serie D sino al 22 marzo. A quel punto verificare se ci siano o meno le condizioni di giocare con il pubblico e, se non vi fossero tali condizioni perché il Coronavirus non è ancora stato arginato, disputare quel turno a porte chiuse. «Non vorrei mai vedere una partita giocata a porte chiuse. A nessun livello. Meglio spostarla che negare la gioia agli spettatori sugli spalti» le dichiarazioni di Sibilia in queste ore. Oltretutto per i club dilettanti gli incassi restano una voce fondamentale. Il Governo invece è per una soluzione meno drastica: la disputa di tutte le gare dei campionati a porte chiuse. E di fronte ad una soluzione come quella prospettata dal tandem Sibilia-Barbiero alla fine il Consiglio dei Ministri potrebbe anche dare l’okay. Comunque sino alla tarda mattinata odierna non sapremo se Lucchese-Prato si giocherà a porte chiuse o non si giocherà affatto e sarà rinviata a data da destinarsi. Una situazione allucinante. Con la confusione che regna sovrana. Va bene tutto e la salute va messa sempre al primo posto. Ma quanto sta accadendo in Italia non ha precedenti al mondo. E nel calcio, che è lo specchio del Paese, il caos regna sovrano. In serie A si è scelto di chiudere lo sport al pubblico per un altro mese. Juve-Inter e le altre gare rinviate nell'ultimo turno saranno recuperate nel prossimo weekend. È quanto è stato deciso nel tardo pomeriggio di ieri dallle disposizioni governative in merito all’emergenza sanitaria. «Nei comuni diversi da quelli di cui del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° marzo è consentito lo svolgimento delle partite a porte chiuse senza la presenza di pubblico» recita il testo del decreto. Resta da capire anche se Sportitalia confermerà la diretta televisiva di domenica alle 14,30 per la disputa di Lucchese-Prato. Fino a ieri ogni organismo calcistico aveva deciso autonomamente, la serie A in un modo (per tutelare anche i diritti televisivi), la B decidendo di fare giocare a porte chiuse solo quelle partite a rischio, la serie C invece rinviando i gironi A e B fino all’11 marzo prossimo e la serie D invece porte aperte nelle regioni e città dove è consentito per non sospendere il campionato. Senza contare oltre alla beffa anche il danno per la società rossonera che pregustava un incasso importante. «Non possiamo fare altro che attendere la decisione della Lega Nazionale Dilettanti, giocare senza il nostro pubblico sarebbe un grande dispiacere» sono le parole del direttore sportivo Daniele Deoma ieri sera pochi minuti dopo l'approvazione del decreto governativo. —
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