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Carpita, dall’azzurro al Pieve Fosciana
L’ex portiere rossonero gioca in Nazionale di Beach Soccer ed è stato ingaggiato in Promozione al posto di Regoli
Portiere nel calcio ad undici in Promozione, portiere di serie A nel beach soccer e numero 1 della nazionale italiana del calcio in spiaggia. Infine, per non farsi mancare niente, Andrea Carpita il pomeriggio allena i piccoli estremi difensori del Capezzano. Il ruolo è nel Dna di questo colosso di 32 anni che la Pieve Fosciana ha chiamato dagli svincolati per questo finale di stagione con lo scopo di rimpiazzare l’infortunato il titolare e leader del gruppo Tommaso Regoli. Andrea Carpita, di Viareggio, è conosciuto a Lucca per essere cresciuto nel settore giovanile rossonero, prima di passare al Viareggio, dove esordisce con il calcio dei grandi in serie D nella stagione 2006 – 2007. Con le zebre vince il campionato e l’anno dopo ottiene la salvezza in C2. Poi passa al Gavorrano, Camaiore, Ponsacco, Forte dei Marmi, Pietrasanta, Bagni di Lucca, Bozzano e ancora Viareggio, dove vince un campionato di Eccellenza. Infine eccolo all’Urbino Taccola, dove ha militato fino alla scorsa stagione.
Come mai un portiere con la sua esperienza è stato fermo fino alla chiamata di febbraio della Pieve Fosciana?
«Ho giocato il mondiale di Beach Soccer in Paraguay. La nazionale italiana è arrivata fino in fondo alla manifestazione, chiudendo le gare ufficiali a novembre. Difficile quindi trovare una squadra che possa ingaggiarti con la consapevolezza di dover saltare diverse partite. C’è stato poi l’impegno a Dubai con la Intercontinentale».
Come nasce la passione per il beach soccer?
«Conoscevo Stefano Santini, amico di Matteo Valenti, ragazzo appassionato di beach soccer scomparso in un incidente in fabbrica. Stefano organizzò questo torneo nel 2010 e da quel momento è stato per me un crescendo, con la possibilità di giocare in serie A con il Viareggio e poi in nazionale».
Come sono gli accordi con il Pieve Fosciana?
«Tra il campionato di promozione e quello di beach soccer non ci sono contemporaneità. Il Pieve Fosciana chiuderà ad aprile, il beach soccer dura da maggio fino ad agosto».
Di solito il periodo estivo è occasione per distogliere l’attenzione dal pallone. «Si può essere fortissimi nel calcio a undici, ma dei modesti calciatori di beach soccer. Durante l’anno cambio metodi di allenamento». Tra i calciatori delle serie principali si ricordano sulla spiaggia il “Condor” Massimo Agostini (Ancona e Napoli), Cristiano Pavone (Lecce, Perugia, Atalanta), l’attaccante Massimiliano Esposito (Napoli e Lazio) e Zurlo (Catania). —
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