Il presidio
Alba vince nel finale Geonova stanca e con rotazioni ridotte
Biancorossi in riserva dopo la trasferta contro Oleggio Pesa la mancanza di giocatori come Vico e Genovese
Alba vince nel segno di Tarditi. All’andata fu un suo canestro dalla media a dare il successo sulla sirena ai piemontesi, stavolta la storia si è ripetuta con un canestro difficilissimo da segnare ancora con ancora 28 secondi prima della sirena. Ma oltre ai valori in campo e alla qualità del gioco, la vera differenza tra le due squadre è che da una parte ci sono rotazioni ampie e giocatori d’esperienza ai quali rivolgersi nel momento del bisogno per realizzare i canestri decisivi, dall’altra invece ci sono rotazioni ridotte all’osso e manca un vero go-to-guy in grado di prendersi le responsabilità. Quelli che nell’idea iniziale erano Vico e Genovese. Eppure c’è veramente poco da dire a una squadra.
Alba è un’ottima squadra che gioca forse la migliore pallacanestro del girone, nonostante questo la Geonova ha saputo cambiare faccia e modificare la propria pelle riuscendo ad aggrapparsi alla difesa per rimanere in partita. Così dopo i primi 20 minuti giocati con il fioretto e senza riuscire a spingere e a eseguire con continuità, la squadra era comunque agganciata nel punteggio e quando si è ritrovata sul 42-53 e mancavano ancora 11 minuti e mezzo alla fine, la partita è decisamente cambiata. Pierini e Del Debbio hanno messo i primi punti, poi una tripla di Banchi e un gioco da tre punti di Drocker per il -2 (52-54) prima dell’aggancio di Simonetti e del sorpasso di Okjlievic. Il parziale da 14-2 è da stropicciarsi gli occhi ma mancano ancora 6 minuti e mezzo alla fine, un’eternità. E a questo punto la squadra inizia a essere in riserva. L’ultimo sussulto è ancora di Drocker per il 58-56 ma mancano ancora 5 minuti e da quel momento segnare diventerà davvero un’impresa. Vittoria ad Alba e applausi per questo gruppo. —
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