Il Tirreno

Lucca

«Al Porta Elisa vorrei più gente, come quando giocavo io...»

L.T.

La soddisfazione di Monaco: «Noi bravi a ribaltare la situazione» 

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dopo il 90°

Abbracci, sorrisi, pacche sulle spalle. C'è grande soddisfazione nel clan rossonero per il primo posto in classifica, ma anche la consapevolezza che il cammino è ancora lungo e tortuoso. Inizia il presidente Bruno Russo: «Il primato è il coronamento di un inseguimento iniziato dalla partita con il Savona e si è concretizzato con i 3 punti conquistati in un campo difficile come quello della Sanremese. Adesso dobbiamo cercare di dare una spallata al campionato vincendo le prossime sfide a partire dal delicato incontro al Porta Elisa con il Casale». Francesco Monaco aveva messo piede al Comunale di Sanremo 40 anni fa quando giocava nel Novara: «Siamo stati bravi a ribaltare la situazione dopo un primo tempo in cui Scalzi e Spinosa sugli esterni ci avevano messo in difficoltà. Nell'intervallo ho parlato ai ragazzi e siamo entrati in campo con il piglio giusto. Abbiamo cambiato modulo perché avevamo la necessità di farlo. Ma più che di schema tattico parlerei di una condizione fisica ottimale che ci permette di cambiare in corsa. I nostri secondi tempi sono sempre in crescendo. E comunque al di là dei moduli sono sempre gli uomini a fare la differenza. E le motivazioni. L'ingresso di Bitep è stato fondamentale e ha cambiato la partita. Ma tutti i ragazzi mi sono piaciuti per la voglia di ribaltare il risultato che hanno messo in campo. Siamo in testa? Dodiamoci il primato e da martedì penseremo al Casale. Quando ho visto i ragazzi della curva mi sono venuti i brividi. Ma vorrei vedere un Porta Elisa con ancora più gente come ai tempi in cui giocavo io». Deoma riesce a trattenere a stento lacrime di gioia: «Sapere di aver dato una soddisfazione a tutti questi tifosi che sono venuti sino a Sanremo ad invitarci mi riempie di orgoglio. Lucchese capolista? La classifica la guardo solo il 3 maggio. Permettetemi di fare un elogio speciale al nostro allenatore che ha saputo cambiare stravolgendo la partita. È lui il nostro valore aggiunto». Chiude il Dg Mario Santoro: «È stata una partita più di Lega Pro che di serie D per il gioco espresso dalle due squadre e per le coreografie sugli spalti. Ringrazio dell'ospitalità offerta dai dirigenti della Sanremese che saranno sempre i benvenuti al Porta Elisa. Loro, e lo avevamo visto all'andata, sono un'ottima squadra, la migliore affrontata sinora. Per questo il successo ha il sapore dell'impresa. Ora siamo in testa, ma non abbiamo ancora vinto nulla». —

L.T.

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