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Nolé: «Questi avversari non vanno sottovalutati serve più cinismo in area»
Il veterano di mille battaglie ed ex di turno con Remorini e Presicci è in cerca della seconda promozione in carriera con i rossoneri
QUI LUCCHESE
La fascia di capitano è di Maicol Benassi, ma per anzianità (34 anni) e fedeltà Matteo Nolé è il “senatore”, un riferimento nello spogliatoio della Lucchese. Uno degli eroi di Correggio nel 2014. «Sogno un’altra promozione con la maglia rossonera» confessa il centrocampista di San Miniato che è un ex nel derby di domenica col Ghiviborgo (34 presenze e 3 gol nella stagione passata) assieme a Remorini e Presicci. Giochiamo in anticipo: come si vincono queste partite?
«È una gara da prendere con le molle, guai a sottovalutare la loro posizione e una crisi che vogliono provare ad invertire. Mi attendo un Ghiviborgo battagliero. Servirà la migliore Lucchese per conquistare 3 punti».
Quali sono i punti di forza del Ghiviborgo?
«Intanto hanno da poco cambiato allenatore, Lavezzini ha la giusta esperienza e poi i miei ex compagni Nottoli e Dell’Orfanello sono giovani di valore. Il Porta Elisa poi potrebbe esaltare la loro voglia di fare bene. Per noi è una tappa importante che ci può dare tanto. Perché un risultato positivo permette di riprendere la marcia e dare consistenza anche al pari di Forte dei Marmi».
E se il Prato dovesse frenare...
«Prima pensiamo a vincere e poi guarderemo il risultato di Caronno Pertusella. In testa c’è grande equilibrio, il Prato lo metto un po’ avanti per la classifica e gli attaccanti di categoria, anche se Fofana si è infortunato, ma anche Sanremese, Caronnese e Casale saranno protagoniste fino alla fine».
Se l'aspettava di essere a lottare per il primato già a questo punto della stagione?
«Dopo una partenza ad handicap sapevo che sarebbe stato difficile, ma ho sempre creduto nelle nostre potenzialità e la rimonta ci ha dato autostima».
Un punto nelle ultime due gare dopo una lunga striscia
«Vogliamo lottare per questo traguardo e saranno importanti tutti i punti, a partire dagli scontri diretti, cercando di dare continuità alla classifica. Anche un pari come quello col Forte Querceta può avere un suo peso».
Ci sono analogie con la stagione del 2013-2014?
«Forse a livello di determinazione e coesione. Siamo diventati un bel gruppo e una squadra compatta. E poi la nostra forza sono i tifosi, non li ha nessuno come i nostri».
Quali sono i difetti da migliorare?
«Dobbiamo essere più decisivi a capitalizzare le occasioni, ma abbiamo spesso artigliato i risultati con la volontà, la tenacia e l’attaccamento alla maglia che alla lunga sono fattori importanti».
Centrocampista interno e laterale: la determinazione che non manca mai anche quando il rendimento non è al massimo.
«Ho fortemente voluto fare parte di questa rinascita, mi sono sempre messo a disposizione della squadra e delle decisioni dell’allenatore. Ho superato un problema muscolare e nelle ultime partite ho giocato con più continuità. Nel girone di ritorno vogliamo mantenere un passo importante e riprenderci i punti lasciati nella prima parte».
Intanto dal campo c’è il dubbio in difesa. Meucci non è al massimo, ma dovrebbe farcela. Monaco nella partitella contro la formazione Juniores ha provato il giovane Matteoni. Sulla fascia sinistra Soldati sembra favorito su Lucarelli, Bartolomei su Pardini per l'altra fascia. Sulla mediana Cruciani sarà con Fazzi. In avanti Vignali al fianco di Iadaresta, Nannelli e Remorini. Ai box Ligorio e Gallon. —
Nicola Nucci
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