Il presidio
Pacitto e le notti insonni: «Per il mio GhiviBorgo quasi non dormo»
Il ds dei colchoneros presenta la sfida con i cugini ed elogia il collega «Daniele ha saputo rafforzare la squadra senza sbagliare una mossa»
Attende con grande curiosità la sfida con la Lucchese, consapevole del valore dell’avversario ma allo stesso tempo è certo che il suo GhiviBorgo darà il tutto per tutto nonostante le difficoltà di classifica. Luca Pacitto non è sereno per la situazione della sua squadra («Ci penso ogni istante, quasi non dormo») ma la speranza è viva e l’analisi sul campionato è lucida. Tifoso del Napoli («non è un bel momento nemmeno dal punto di vista del tifo») ha tirato i primi calci nel settore giovanile della Casertana, vincendo un campionato di Serie D che lo porta anche a giocare nei professionisti. La sua carriera è proseguita fino al 2006, dopo stagioni anche al Viareggio insieme a Gazzoli, Giusti e Baraldi, che a Lucca non hanno certo bisogno di presentazioni. Agente FIFA da un decennio (impegnato con lo staff di Giovanni Bia, difensore di Inter, Napoli e Udinese) inizia la carriera di ds con il Sestri Levante, dove resta per due stagioni e si toglie lo sfizio di vincere un altro campionato di Serie D. Passa poi al Jolly e Montemurlo prima di accasarsi in Mediavalle.
Direttore Pacitto che sfida sarà con la Lucchese?
«Tutto è abbastanza chiaro circa i valori in campo e lo stato psicologico delle due formazioni. Complimenti a Deoma che ha saputo rafforzare a torneo in corso la squadra senza fallire una mossa. La Lucchese è ora un perfetto mix di giovani ed esperti, che può puntare alla vittoria. Anche noi siamo intervenuti sul portiere, speriamo che Pagnini possa aiutarci. È un over, ma ha esperienza ed affidabilità».
Ritrovate Nolè, vostro capitano lo scorso anno, quello del primato per diverse settimane.
«È un leader, insieme a Tarantino penso sia un riferimento per tutti i compagni, anche quando non è in campo. Ripeto, la Lucchese ha indubbi valori per la categoria, anche con gli under, Nannelli e Soldati sono ragazzi che faranno strada».
Cosa può fare il GhiviBorgo per fermare i rossoneri?
«È importante continuare a esprimere il gioco fatto fin qui. Evitare poi i cronici errori individuali in difesa e continuare a credere in un obiettivo, che può essere anzi tutto evitare una retrocessione diretta per arrivare in forma ai playout, attendendo le sorti del Savona. Fare risultato sarebbe una bella vetrina per tutti gli elementi del gruppo».
Ha detto che Deoma ha bene operato sul mercato a stagione in corso. Come giudica invece quanto fatto dal GhiviBorgo?
«Lucatti ha fatto molto bene, tanto da avere offerte. In Lombardia ha segnato tre reti in quattro partite e la sua cessione è stata un’occasione irrinunciabile per la società a livello economico. Al di là del vantaggio proprio, era giusto anche che il giocatore, 27 anni, non perdesse una simile occasione. Fiorelli è il centravanti classico che deve riprendere la migliore condizione. Felleca rappresenta un importante e blasonato acquisto, perché ha le qualità per giocare in categoria superiore».
Mercato chiuso?
«In entrata sì. In uscita dobbiamo valutare. Nonostante la classifica, ci sono diversi nostri giocatori con richieste da società professionistiche. In primis, sono richiesti il terzino Dell’Orfanello e il portiere Marino. Non posso svelare i nomi dei club, ma presto ci siederemo a un tavolo e faremo le valutazioni del caso. Se le società mostrano forte interesse, dobbiamo tenere conto anche delle volontà del calciatore». —
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