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Una finale rovente tra gli Esordienti del Tau e del Lido

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ALTOPASCIO. Finale di fuoco per la sedicesima edizione del “Torneo dell’Epifania”, valida per la categoria Esordienti 2007. La partita, giocata al campo Benelli lunedì pomeriggio, è stata vinta per 2-1 dal Lido di Camaiore contro il Tau calcio. Ma il risultato passa in secondo piano dopo le accuse di Claudio Marchetti, collaboratore del Lido di Camaiore e arbitro durante la finale (come succede in questo tipo di tornei).

«Doveva essere un pomeriggio di allegria e di festa nel giorno dell’Epifania – dice Marchetti – ma si è trasformato in qualcosa che per questi ragazzini di 12 anni non è educativo. Nei primi minuti del secondo tempo – afferma Marchetti – un giocatore del Tau ha bestemmiato: mi sono rivolto agli allenatori in panchina per segnalare questo fatto, ma non è stato preso nessun provvedimento. Continuo ad arbitrare anche se sorpreso dal loro comportamento. La partita rimane in parità, quindi si va ai tempi supplementari, dove c’è un’esplosione di maleducazione. Ogni mia decisione viene accompagnata da insulti; mi rivolgo ancora alla panchina, invitando a mettere ordine, altrimenti me ne sarei andato. Anche in questo caso non viene presa nessuna decisione. Sto davvero per abbandonare il campo, ma convinto dai dirigenti del Lido di Camaiore porto a termine la partita».

«Al fischio finale – prosegue – ci sono stati altri comportamenti da censurare, compreso il fatto di non voler prendere parte alle premiazioni. Solo grazie ad un genitore di un bimbo del Tau, che è entrato in campo accompagnando gli altri coetanei a ritirare la medaglia, è potuta avvenire la premiazione. E una volta entrata negli spogliatoi la squadra del Tau calcio ha preso le medaglie appena ritirate e le ha gettate in un cestino».

La società del Lido di Camaiore, però, si è dissociata dalle dichiarazioni del suo collaboratore. E con una lettera al Tau calcio ha cercato di ricucire la situazione. La stessa società Tau e l’allenatore dell’Academy, inoltre, smentiscono categoricamente quanto sostenuto da Marchetti. «Il nostro allenatore – affermano dal Tau – che mai si è trovato coinvolto in tali situazioni e in tali gravi accuse, oltre a negare quanto riportato e tra l’altro smentito dalla stessa società Lido di Camaiore, sottolinea inoltre come sia stato proprio il collaboratore-arbitro, durante la partita, ad aver avuto atteggiamenti antisportivi e del tutto scorretti: prima facendo il gesto di chi ti manda a quel paese nei confronti dei ragazzini dell’Academy Tau nel momento in cui hanno segnato un gol, poi mostrando il dito medio alla tribuna, quindi alle famiglie presenti, nel momento in cui il Lido di Camaiore ha segnato il gol del 2 a 1. Un atteggiamento che ha ovviamente e inevitabilmente surriscaldato il clima in campo. L’allenatore aggiunge infatti come ci siano stati momenti di tensione, ma esasperati dal comportamento del collaboratore arbitro. L’allenatore dell’Academy Tau si è già mosso con i propri avvocati per un’eventuale querela per diffamazione». —

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