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Lucca

IL FUTURO ROSSONERO 

Russo: «Siamo aperti a tutti gli imprenditori interessati allo stadio»

L.T.
Russo: «Siamo aperti a tutti gli imprenditori interessati allo stadio»

Il giorno dopo la conferenza stampa sulla progettazione il presidente prova a coinvolgere altri potenziali soci

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LUCCA. Soddisfatto e consapevole che la Lucchese possa, nel giro di 5-6 anni, tornare in quel palcoscenico lasciato alla fine del secolo scorso: la serie B. Il presidente Bruno Russo nel ringraziare gli imprenditori e il sindaco Tambellini in primis perché «hanno consentito che la squadra cittadina non scomparisse e stanno lavorando in accordo per darle un futuro stabile» invita altre forze imprenditoriali, specie locali, a farsi avanti per supportare un progetto che è un’opportunità per l’intera città: «Siamo partiti a fine luglio - sottolinea la Ruspa rossonera - e in 6 mesi abbiamo portato avanti un progetto sportivo unito a filo doppio con un piano imprenditoriale. Forse qualcuno non ci ha preso sul serio. Ma adesso, pur restando con i piedi per terra, gli imprenditori lucchesi che hanno creduto in questa opportunità hanno scelto la società immobiliare che entro fine marzo (data della scadenza della concessione) presenterà, attraverso la Lucchese 1905, uno studio di fattibilità, un piano finanziario e un progetto di ristrutturazione del Porta Elisa. Il sindaco e la giunta ci hanno messo a disposizione i dirigenti Marchi e Tani che forniranno tutta la documentazione necessaria affinché l’Aurora Immobiliare faccia le valutazioni del caso. Lo stadio Porta Elisa non è collocato in una zona industriale come il Benito Stirpe di Frosinone. Sarà necessario verificare l’impatto con viabilità, sicurezza, area dedicata a parcheggio e deflusso post partita. Si tratta di un progetto epocale che può cambiare il corso della storia e che mi auguro sia condiviso, non solo dalla giunta e dai dirigenti incaricati , ma anche da tutto il consiglio comunale e dalla Soprintendenza. Il restyling del Porta Elisa non dev’essere un progetto faraonico, ma deve avere il giusto impatto ambientale. Ci tengo a sottolineare due cose: ad oggi non è possibile sapere quanti negozi saranno realizzati e la loro tipologia. In prevalenza dovranno avere un respiro pluriennale ed essere legati allo sport (palestra, centro fitness, studi di medicina dello sport legati alla traumatologia, ecc). Ma la questione è delegata agli imprenditori che sposeranno e realizzeranno il progetto e che gestiranno il Porta Elisa per un periodo di tempo necessario ad ammortizzare l’importante investimento. Invito sin d’ora gli imprenditori seri, specie locali, che vogliono far parte del futuro rossonero a dare la loro disponibilità. Perché il calcio è un incredibile volano capace di aiutare l’economia a crescere». —

L.T.

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