Il dg Deoma predica umiltà «Credo nel valore dei ragazzi, ma il campionato è lungo»
LUCCA. La Lucchese ha perso soltanto 2 gare su 15, compreso quella immeritata in casa del Real Forte Querceta. Un dato evidenziato con orgoglio dal ds Daniele Deoma, soddisfatto della vittoria con la Lavagnese. «Siamo la Lucchese e tutti danno il massimo quando ci incontrano, ma questa squadra è inesauribile e ha conquistato 3 punti importanti». Deoma ripete sino allo sfinimento il suo mantra: umiltà e determinazione. «È un campionato imprevedibile, dove il Prato ha perso già 5 volte e non esistono partite facili. Dobbiamo pensare a fare un dignitoso campionato, questa è la priorità. Non scordiamoci che questa è una squadra che gioca insieme da 4 mesi e per me vincere o perdere non è quello che conta, quello che voglio è vedere una squadra che non molla mai. Allo stesso tempo non è neppure giusto proibire di sognare. Dove mi aspetto di vedere la Lucchese in classifica per Natale? Quando abbiamo fatto 4 punti nelle prime sei 6 gare alla squadra ho detto che prima di Natale bisognava essere primi. Non per arroganza, ma perché credo nel valore della squadra. Ma ci vuole tempo per riportare Lucca nel calcio che conta. Altri acquisti? Gallon è già un gran regalo, è un giocatore importante che ha vinto tanto in carriera. Per il resto il mercato è sempre aperto». Attesi almeno altri due calciatori tra cui una punta di Lega Pro.
Nonostante gli spalti vuoti (298 paganti) il dg Mario Santoro guarda il lato positivo. «Oggi c’erano 50 tifosi in più che speriamo di avere conquistato. Devo ringraziarli così come tutti quelli che sono sempre presenti in casa e in trasferta. Passo dopo passo il pubblico tornerà. Spero nella sfida contro il Vado ce ne siano 100 in più». Euro-gol di Michel Cruciani. «È stata una partita complicata, ma siamo riusciti a vincerla. Il mio gol? Ci ho provato e tutto lo stadio ha accompagnato la traiettoria. Un gol speciale dedicato agli sportivi che in settimana mi hanno avvicinato. Ci tengo a ringraziarli per il cuore che hanno messo nella mia dolorosa vicenda. Se ho reagito in maniera positiva è stato grazie ai tifosi, ai compagni e alla società». —
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