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La Pantera tira fuori gli artigli e la vetta non è più un miraggio

Nicola Nucci
La Pantera tira fuori gli artigli e la vetta non è più un miraggio

Dopo la vittoria contro la capolista, la Lucchese ha nuove prospettive di classifica A tre punti dalla prima, ora per i rossoneri è vietato sbagliare le prossime tre partite

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lucca. L’esame di maturità è superato e puntare in alto non è più un sogno proibito. L’impresa sul campo della (ex) capolista Caronnese è di quelle che resteranno impresse nella memoria rossonera, non solo dei tifosi presenti in terra lombarda. Una vittoria incredibile per spirito e carattere che va al di là dei 3 punti, da 0-2 a 3-2 al ‘94 in dieci con un gol di Falomi dopo Vignali e Papin. La formazione rossonera non solo ha dimostrato una grande personalità nel ribaltare una gara che sembrava compromessa. Con questo atteggiamento si può guardare avanti con nuove prospettive di classifica. Soltanto tre punti separano la squadra di Monaco dalla vetta, occupata da Prato e Sanremese che l’11 dicembre, nella città del festival, dovranno recuperare la gara rinviata per il maltempo. Un pari sarebbe un risultato gradito per non vedere una delle due squadre allungare, ma a ogni modo le distanze restano colmabili, soprattutto se Benassi e compagni sapranno sfruttare al massimo le prossime tre gare sulla spinta dell’entusiasmo per il “colpo grosso” con la Caronnese. Tre squadre che navigano nelle zone basse della classifica: Lavagnese e Vado in casa, con in mezzo la trasferta di Bra, forse la gara più insidiosa delle tre con la formazione piemontese che può dare grattacapi. “Ostacoli” comunque alla portata di una Lucchese che ha battuto le prime della classe e in trasferta, in crescita, sempre più compatta e sicura dei propri mezzi. Peccato per quella sfilza di pareggi iniziali che poi fanno la differenza con le attuali battistrada: una sola vittoria in meno del Prato, la super favorita, che ha perso quattro volte (contro solo le due dei rossoneri), ma pareggiato una volta sola.

La forza della Lucchese è stata quella di avere fatto quadrato dopo una partenza difficile, condizionata dagli infortuni e una preparazione di corsa, credendo in questa squadra e confermando la fiducia a Monaco dopo qualche battuta d’arresto. L’allenatore rossonero è riuscito a dare solidità e mentalità, in attesa di colmare le carenze in attacco con l’arrivo di due punte, un innesto già entro la metà del mese, l’altra a gennaio con l’apertura del mercato di Lega Pro. Tutti allo stadio. Quella di Caronno, insomma, può rappresentare una svolta del campionato a tre turni dalla fine del girone d’andata. Nota stonata i troppi cartellini rossi: Bitep (salterà la Lavagnese) è la quarta espulsione dopo Nannelli, Lucarelli e Panati. Intanto l’obiettivo minimo è stato centrato, quello di agganciare la zona playoff. La Lucchese è quinta, con la seconda miglior difesa (13 gol, uno in più del Prato) e numeri “offensivi” che iniziano a migliorare grazie a una “distribuzione” del gol anche tra difensori e centrocampisti. Le incertezze di un campionato anonimo sono svanite e anche il Porta Elisa deve tornare a riempirsi e sostenere questa Lucchese. —

Nicola Nucci

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