Offese razziste, ora è un rebus Il sospettato: non sono stato io
Il giovane squalificato per 10 giornate dal giudice sportivo rigetta le accuse I calciatori del Tuttocuoio hanno provato a scagionarlo. Il dg parla alla squadra
Diventa un "giallo" il caso del giovane calciatore della Juniores della Lucchese espulso e squalificato per frasi offensive e razziste rivolte a un avversario di colore nella gara giocata sabato col Tuttocuoio, terminata 2-0 per i padroni di casa. Il giovane rossonero, dopo la maxi squalifica (10 giornate), è stato sospeso a tempo indeterminato dalla società. Ma anche ieri, in lacrime, ha ripetuto di non avere proferito quelle offese razziste.
Una delle ipotesi è che potrebbe esserci stato uno scambio di persona. La “nuova” versione dei fatti sarebbe emersa dalla testimonianze di due calciatori della formazione pisana che scagionerebbero il calciatore incriminato. Il quale respinge le accuse riportate nelle motivazioni del giudice sportivo in base del referto arbitrale. Le verifiche interne compiute dalla società però non hanno chiarito se è stato un altro calciatore ad avere pronunciato quegli insulti razziali uditi dall'arbitro. «Io non sono stato», ha ribadito il giovane squalificato.
Il giorno dopo la società rossonera ha provato a ricostruire l’episodio. Il direttore generale Mario Santoro e i vertici della società hanno parlato ai ragazzi nello spogliatoio, ascoltando la squadra, il dirigente accompagnatore e altre persone per capire se davvero c’è stato uno scambio di persona. Da una parte c’è la volontà della società di tenere una linea dura per un comportamento ritenuto molto grave, dall’altra c’è la necessità di usare cautela vista la possibilità di uno scambio di persona.
Intanto il calciatore squalificato resterà sospeso fino a prova contraria. La dirigenza rossonera chiederà il referto arbitrale in attesa di eventuali nuovi sviluppi. «Ci atteniamo al referto arbitrale e prendiamo atto della decisione del giudice sportivo – dice il direttore generale rossonero Mario Santoro –. Ma in seguito alle dichiarazioni del nostro calciatore, che ha assicurato di non avere detto quelle parole offensive e alle testimonianze dei calciatori del Tuttocuoio che lo avrebbero scagionato, era doveroso fare delle verifiche prima di vedere messo alla gogna un ragazzo. In questi casi, visto che stiamo parlando di ragazzi di 18-19 anni, è fondamentale usare la massima prudenza e sensibilità».
Dalle giovanili alla prima squadra che prepara la gara casalinga contro la Fezzanese. Al campo ieri è rientrato Michel Cruciani, reduce dal terribile dramma familiare legato alla scomparsa della piccola Victoria, di 5 anni. Benassi e Remorini sono rimasti allo stadio ma saranno a disposizione, mentre l'attaccante Falomi è in forte dubbio. Ai box il difensore Ligorio che salterà due-tre partite. —
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