Il presidio
Lucchese, adesso il calendario potrebbe dare una mano
Dopo il successo con il Savona i rossoneri guidati dal rinfrancato Francesco Monaco affrontano due sfide ritenute alla portata Ligorna in trasferta e Fossano in casa
LUCCA. Noi dubbi non ne abbiamo mai avuti. Sul valore dell’uomo e del professionista e sul fatto che la squadra fosse con lui. Francesco Monaco - che nella serata di domenica ha festeggiato nella sua Ascoli il matrimonio del figlio Fabio con la bella Elisa - oggi torna a Lucca per riprende gli allenamenti in vista della partita con il Ligorna. La vittoria con il Savona, seppur sofferta, di misura e maturata su rigore dopo l’ingresso del vivace Bitep, ha rasserenato, almeno in parte, un ambiente che appariva depresso. E dopo i primi 3 punti al Porta Elisa i rossoneri sono a caccia della prima vittoria esterna. A Ligorna, storica squadra dell’hinterland genovese (la terza compagine di Genova), i rossoneri terranno a battesimo anche il nuovo campo in sintetico che sarà inaugurato domani alla presenza del presidente della Regione Liguria.
PARTITE DA VINCERE
Il calendario può dare una mano alla Lucchese. Anche se il Ligorna, reduce dal buon pari a Borgosesia, cercherà di fare lo sgambetto alla nobile decaduta sul nuovo manto artificiale. Poi al Porta Elisa arriva la neo promossa Fossano che ha vinto a Vado Ligure. Sei punti che potrebbero spingere i rossoneri in classifica e allontanarsi definitivamente dai bassifondi.
SQUADRA TIPO
L’impressione è che Monaco abbia trovato la quadratura del cerchio. Almeno nella fase difensiva con un portiere esperto e vincente (Coletta)e tre centrali di sicuro affidamento: Benassi, Visibelli e Ligorio. A centrocampo poi la crescita di Cruciani, unico a dare geometrie e senso alla manovra, arriva nel momento giusto e con il rientro di Meucci (o Nolè) considerando che nei tre di centrocampo dovrà giocare un under (al momento Presicci, ma c’è anche Bartolomei) ecco che la quadratura del cerchio appare evidente. Sugli esterni Nannelli e Pardini al momento sono i giocatori giusti anche se il «bimbo» ha tirato la carretta sinora e avrebbe bisogno, stante i suoi 17 anni, di tirare un po’ il fiato. La posizione di Nannelli potrebbe essere devastante se al ragazzo fosse consentita maggiore libertà in fase offensiva. Se, al netto delle alchimie tattiche, potesse giocare 10 metri più avanti. Le dolenti note invece arrivano dal reparto offensivo. Falomi stenta ad entrare in condizione e Bitep, pur giocando mezz’ora, è risultato devastante contribuendo in massima parte alla prima vittoria. Gueye, pur muovendosi meglio rispetto agli inizi, al di là delle spizzate non riesce a vedere la porta. Forse l’innesto di Panati in quella posizione potrebbe dare i suoi frutti. Resta da capire dove collocare Vignali, che al di là delle due ottime gare disputate, è penalizzato dalla regola degli under. Infine quando Lici, Remorini e un indisciplinato Lucarelli torneranno a disposizione il tecnico avrà molte frecce al suo arco. Senza dimenticare il sempiterno Tarantino in grado di togliere le castagna dal fuoco nella seconda parte del match. —
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