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Lucchese, una vittoria di rigore che salva la panchina di Monaco

Luca Tronchetti
Lucchese, una vittoria di rigore che salva la panchina di Monaco

Protagonista del primo successo in campionato il camerunense Bitep: entra, procura il penalty e fa cacciare un avversario

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Dopo 7 partite arriva la prima vittoria in campionato. E al triplice fischio Francesco Monaco fila dritto negli spogliatoi. Nello stesso momento al Porta Elisa si gioca la conferma sulla panchina della sua Lucchese mentre suo figlio Fabio, 31 anni, ex calciatore delle giovanili dell’Ascoli con un passato nei club marchigiani di D ed Eccellenza (Civitanovese, Santegidiese, Grottamare, Monticelli) convola a nozze. Da persona equilibrata dopo il successo con il Savona rinuncia alle interviste di rito e si fa 4 ore di macchina per arrivare nell’ascolano ed essere presente almeno al taglio della torta nuziale. Per lui è una giornata da incorniciare. Fatale invece il ko per il tecnico ligure Sandro Siciliano che probabilmente nelle prossime 24 ore sarà sollevato dall’incarico. I biancoblu, costruiti per un campionato di vertice, deludono e meritano il terzo ko stagionale.

Bene però non illudere nessuno: sono arrivati i 3 punti agognati per oltre 600 minuti, ma il gioco per ora latita. Se da un lato il modulo 3-5-2 sembra dare maggior compattezza e garanzie a livello difensivo grazie al trio Benassi-Visibelli-Ligorio (nelle due partite al Porta Elisa zero gol subiti) dall’altra la manovra appare ancora lenta e prevedibile. Poche verticalizzazioni, tanti palloni a scavalcare il centrocampo e lancioni per le due punte (Falomi e Gueye) sistematicamente anticipate. La speranza è che la vittoria con il Savona contribuisca a dare un’iniezione di fiducia a Benassi e soci e a sbloccare psicologicamente la squadra rendendola più consapevole della propria forza.

BITEP DECISIVO

A far pendere la bilancia dalla parte della Lucchese è stato l’ingresso di Jonathan Bitep, 22 anni, camerunense, richiedente asilo, fisico e polmoni d’acciaio, la scorsa stagione al Ponte a Moriano (Prima categoria, 25 presenze e 17 reti). Il ragazzo che vive al Villaggio del Fanciullo (la comunità di ragazzi nata nel 1947 per volontà di un gruppo di sacerdoti) entra al 14’ st e fa ammattire la retroguardia ligure. Prima si procura il penalty - realizzato da Cruciani, tra i migliori assieme a Nannelli - dopo essere stato strattonato in area dall’esperto Ghinassi che viene ammonito. Successivamente, con la Lucchese in dieci per l’ inutile fallo di reazione di Lucarelli, ristabilisce la parità numerica subendo un nuovo fallo dal capitano del Savona che si becca il rosso.

COLETTA CONSERVA

Il primo tempo fila via senza sussulti. Moduli speculari, tatticismo esasperato, ritmi da amichevole. Nella ripresa la musica cambia e dopo due tentativi da fuori del Savona, l’ingresso di Bitep cambia l’inerzia. Ma dopo il gol e con l’uomo in meno gli ospiti si riversano in avanti. A quel punto entra in scena Coletta, il portiere romano con 48 ore di allenamento con i compagni. Prima anticipa di piede in area l’ex Vita, poi con un balzo felino vola a deviare sopra la traversa un missile da fuori dell’ex Buratto. Un duplice intervento che mette in cassaforte il risultato. —

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