Il presidio
Siciliano all’ultima spiaggia «Una gara molto equilibrata che si deciderà sugli episodi»
LUCCA. Per Alessandro Siciliano, 46 anni, ex allenatore di Pro Settimo Eureka, Folgore Caratese e con una promozione (inutile) dalla D alla C con lo Sporting Bellinzago (la formazione non s’iscrisse alla Lega Pro) la sfida contro la Lucchese rappresenta una sorta di ultima spiaggia. Il tecnico, che aveva già guidato il Savona tre stagioni fa arrivando secondo dietro al Gavorrano, è sulla graticola. Pochi gli 8 punti a fronte di una rosa importante con una proprietà misteriosa (Sanna Management srl) che ha costruito una squadra in grado di dare filo da torcere al Prato. Troppi i moduli sperimentati (dal 4-2-3-1 al 4-3-1-2 sino al 3-5-2) e mai una formazione uguale rispetto a quella precedente. Contro la Lucchese mancheranno gli infortunati Obodo e Mehic con Shekiladze e Rossini destinati alla panchina. Il tecnico biancoblu è consapevole dell’importanza della sfida al Porta Elisa: «Andiamo a fare questa trasferta difficilissima contro una squadra gloriosa la cui classifica non rispecchia i reali valori dei calciatori. La Lucchese ha una squadra importante e dovremmo fare una super prestazione per uscire con un risultato positivo. Sarà una sfida equilibrata e dovremmo essere bravi a leggere gli episodi. In questo primo periodo del campionato abbiamo patito certe situazioni. Dovremmo essere intelligenti a capitalizzare le occasioni che riusciremo a creare e bravi a trovare una quadra definitiva che ci permetterà di non perdere punti per strada. La squadra ha voglia di far bene: non dobbiamo guardare la classifica. Vero, ci aspettavamo qualcosina in più. Ma non siamo lontanissimi dalla vetta perché il Prato e il Chieri, sono 5 a 4 punti di distanza e alla sesta giornata non è nulla. Speriamo di uscire con un risultato positivo contro una Lucchese che ha importanti ambizioni». —
L.T.
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