Il presidio
Lucchese, caccia ai tre punti nella sfida con i nerostellati
Monaco, da calciatore mai sconfitto con il Casale, inserisce Nannelli e Vignali nell’undici di partenza in cerca della prima liberatoria vittoria in campionato
La partita della svolta. Quella dell’inversione di rotta. Perché dopo 5 partite senza vittoria occorre rompere il ghiaccio e portare i primi tre punti in cascina. Lo sa bene lo staff rossonero a partire da mister Francesco Monaco. Uno che, da calciatore, contro il Casale non ha mai perso. Stagione 1980-81, serie C1. La Sampdoria aveva ceduto il mediano di Latiano a Novara. E nel doppio derby in campionato con i nerostellati le sfide erano finite in parità (2-2 al Piola di Novara, 0-0 al Natale Palli di Casale). Andò ancora meglio nella stagione 1989-90. La Lucchese vinse di misura a Casale (1-0 gol di Paci) e pareggiò 1-1 al Porta Elisa (gol di Di Stefano e pari immediato di Francioso) conquistando la matematica promozione in B (i piemontesi invece si regalarono la salvezza). Adesso, per la prima volta in carriera, affronta il Casale seduto in panchina. E, dopo tanti esperimenti dovuti ad una partenza tardiva per i noti avvenimenti estivi, il Capitano di mille battaglie punta sul 4-3-3 e per 8-9 undicesimi sulla stessa formazione vista in casa con la Sanremese per centrare la prima vittoria dopo 4 punti nelle prime 5 giornate. Un bottino misero che non rende giustizia a Nolé e compagni che stanno crescendo, ma con evidenti limiti in fase offensiva. Al «Palli» serve un successo soprattutto per non raffreddare l’ambiente e non finire in una spirale negativa.
LA FORMAZIONE
Monaco recupera Nannelli che dovrebbe riprendersi una maglia da titolare e per la terza trasferta stagionale pensa a Vignali, finora poco utilizzato nelle scelte obbligate di formazione. Una mossa per dare più vivacità e fantasia nella manovra apparsa lenta e prevedibile con la Sanremese. Con l’ex Massese in campo tornerebbe in panchina Tarantino che può rilevarsi una freccia letale a partita in corsa. Per il resto Fontanelli in porta, difesa con Pardini Ligorio, Benassi e Lucarelli, sulla mediana con Nolè, Meucci e Presicci, in attacco Falomi.
LA SVOLTA
Monaco è consapevole dell’importanza della posta in palio e della necessità di dare una svolta al campionato. «Ci manca conquistare un risultato pieno e il Casale è una formazione che, se entriamo in campo con l’approccio giusto, possiamo superare. Sulla carta sono più abbordabili rispetto alla Sanremese. Dopo un mese completo di lavoro abbiamo raggiunto una condizione accettabile».
GLI ASSENTI
A parte Lici, Remorini, Bartolomei e Fazzi, tutti gli altri sono a tutti a disposizione del tecnico pugliese che vive ad Ascoli Piceno. «In questi giorni abbiamo lavorato molto su come sveltire la nostra manovra. In fase difensiva si è concesso poco dato che Fontanelli ha compiuto soltanto una parata. L’unico che ha avuto meno spazio è Vignali, penalizzato dal discorso dgli under. Tarantino rende meglio quando gli avversari sono più stanchi per fare valere ancora la sua straordinaria tecnica sui cross e sui calci piazzati. Cruciani sta bene, ma devo fare delle scelte in basi a più fattori. Pardini? Ha un bel rendimento per essere un ragazzo di 17 anni. Gueye ha margini di miglioramento interessante, ma deve diventare più continuo e grintoso» —
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