Lucchese, andamento lento Peggior partenza nei dilettanti
Nella storia del club dopo 4 gare di campionato i rossoneri avevano già vinto Falomi confermato alla guida dell’attacco vuol segnare alla sua ex squadra
Andamento lento. Quello iniziato, dopo quattro giornate, è l’undicesimo campionato di serie D nella storia della Lucchese. E con tre punti in quattro gare è la peggiore partenza. Numeri alla mano, nella stagione 1954-55 i rossoneri chiudono a centro classifica dopo due vittorie e due pari nelle prime quattro gare. Partenza sprint anche nel 55-56, ma la Lucchese nonostante i grandi sforzi non riesce ad uscire dalle pastoie della quarta serie. Quinto posto nel 1957, dopo due vittorie, un pareggio e una sconfitta. Bisogna attendere il 1958 per tornare in serie C nazionale per meriti sportivi. Ma la delusione di ripartire dalla D nel 1966-1967. La Lucchese parte favorita, ma arriva terza dopo una buona partenza condita dalle prime quattro partite con due vittorie interne e due pareggi.
Buon torneo anche nel 67-68, ma la Pantera non riesce ad andare oltre la quinta posizione nonostante un avvio che non era certo da buttare: pari ad Orvieto, vittoria interna con il Piombino, sconfitta a Sansepolcro, vittoria in casa con la Sarzanese.
Nel 1969 la fine dell’incubo: 1ª nel girone E della Serie D e promossa in Serie C dopo aver vinto lo spareggio. E anche quella stagione non iniziò nel migliore dei modi : sconfitta alla prima di campionato contro l’Arsenal Spezia, seconda squadra di La Spezia legata all’Arsenale Militare della città ligure. Poi vittoria a Camaiore (1-0) e stop a Borgo San Lorenzo (2-1) prima di tornare a vincere al Porta Elisa il 13 ottobre 1968 con il Piombino (1-0). Perché tre partite giocate in trasferta? Semplice: il Porta Elisa non era agibile e quindi la società chiese e ottenne di disputare le prime tre gare del girone d’andata in trasferta. All’epoca le fu consentito, ai nostri giorni no. Ma il tempo e le regole cambiano e passano e non si può vivere solo di ricordi. Resta il fatto che a fine stagione arrivò la promozione.
Poi la risalita e i fasti degli anni Ottanta, della serie B e della lotta alla promozione in serie A. L’onta della D torna a macchiare la gloriosa Pantera rossonera nel 2008. La Lucchese è uno squadrone e domina il campionato. Ma anche lì la partenza è altalenante. Debutto a Monte San Savino con vittoria per 1-0 con rete di Scandurra, poi successo in casa al debutto (3-1) con il Cecina a cui fanno seguito due inaspettati ko: a Sesto Fiorentino con la Sestese (in gol il lucchese Alberto Francesconi) e in casa con l’Arrone (1-2) con un Marotta (poi rossonero) in grande spolvero.
La parentesi dell’Eccellenza (2011-12) con l’Fc Lucca è fatta di 10 punti in 4 partite con le vittorie contro GhiviBorgo, Jolly & Montemurlo e Pro Sorgenti Livorno e il pari interno con il Santa Maria Montecalvoli.
La Lucchese “riassapora” l’amaro sapore della D nel 2012-2013. Terzo posto e sconfitta nella semifinale dei playoff. L’inizio è positivo con due vittorie in trasferta (a Formigine e a Borgo San Lorenzo) e due pareggi in casa (Mezzolara e Fidenza).
La promozione arriva nel 2014 e in quella stagione i rossoneri inciampano una volta nelle prime quattro giornate (ko casalingo con il Romagna Centro) e centrano due vittorie e un pari miracoloso a Montichiari (3-3 con un super Tarantino).
Certo, questa Lucchese guidata da Francesco Monaco è ancora un cantiere, costruita in poco tempo e con un programma di assestamento e le risorse per iscriversi al girone e disputare un campionato dignitoso.
Tre punti in quattro gare però sono un magro bottino e la partita con la Sanremese è l'occasione per rompere il ghiaccio e dare una sterzata al campionato.
Intanto nella partitella contro la Juniores il tecnico rossonero ha mischiato le carte senza svelare le mosse sulla probabile formazione. Di sicuro c'è da sostituire lo squalificato Nannelli. In difesa si va verso la conferma dello zoccolo duro con Fontanelli in porta, Benassi e Visibelli centrali, ma non è escluso possa essere impiegato un giovane per avere più esperienza da metà campo in su, ad esempio schierando Vignali finora penalizzato dalla regole delle quote. Da capire anche tatticamente la squadra giocherà con il modulo 4-3-3 come co GhiviBorgo oppure sitornerà al tradizionale 4-2-3-1. In avanti toccherà a Falomi, ex di turno nella riviera dei fiori, che a Seravezza ha segnato la prima rete in rossonero. C'è attesa di capire quale sarà la risposta del pubblico. Sarebbe importante per la prima al Porta Elisa una cornice e una presenza importante e un sostegno incessante alla Lucchese per superare questo difficile momento iniziale. —
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