Dell’Orfanello, terzino sprint a caccia del salto in serie C
Il padre Aldo, classe 1942, giocò nelle giovanili della Lucchese negli anni Sessanta e poi emigrò in Brasile a cercare fortuna «Voglio mettermi in evidenza»
GHIVIZZANO. In casa GhiviBorgo non c’è tempo per godersi il primato. Indubbiamente i 9 punti in tre gare rappresentano un bel bottino, ma c’è un altro desiderio nel cassetto dei sogni dei ragazzi di Pacifico Fanani: disputare una bella gara contro la Lucchese e possibilmente strappare un punto (perché no, anche tre) ai cugini rossoneri. Ogni calciatore del GhiviBorgo ha una storia e un’ambizione da raccontare che lo lega a Lucca e alla Lucchese e su tutti queste sensazioni le vive il laterale sinistro classe 2000 Ugo Dell’Orfanello, italo brasiliano con un sogno nel cassetto: «Spero un giorno di poter giocare nel calcio professionistico: nulla togliere al GhiviBorgo, ma credo che la mia aspirazione di calciatore di 19 anni sia legittima». Il sogno nel cassetto di Dell’Orfanello è stato sfiorato questa estate, come lo stesso terzino racconta: «Ho avuto diverse richieste e diversi contatti con società di Lega Pro, ma poi le cose non si sono concretizzate. Va bene così: posso concentrarmi con gli ultimi mesi di scuola e tentare il salto in avanti di categoria la prossima stagione». Intanto c’è la Lucchese che lascia sensazioni particolari ad Ugo e alla sua famiglia: «Mio padre Aldo è stato calciatore della Lucchese nonché un tifoso fin da piccolo. Classe 1942, ha avuto una parentesi in rossonero terminata troppo presto causa un grave infortunio al ginocchio». Una mazzata psicologica per il padre che fu costretto a chiudere con il calcio giocato e a seguire la sorella, già emigrata in Brasile. «In Sud America mio padre si è riscattato buttandosi con successo nel mondo dell’imprenditoria, in particolare nella lavorazione di metalli, e costruendo una bella famiglia con la moglie Suzanna». Qualche anno fa, con la pensione, il ritorno in Lucchesia, con i figli che dal calcio tutto tecnica e fantasia dei verde oro si riciclano con successo alla scuola tattica italiana. Ugo si mette in evidenza al Tau Calcio, poi il passaggio al GhiviBorgo. Intanto c’è la Lucchese e, dalla sua parte, potrebbe agire il coetaneo Giovanni Nannelli: «Un esterno di fascia rapido e capace di creare grandi grattacapi. Da parte mia ci vorrà molta concentrazione». —
Michele Citarella
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