Il Tirreno

Lucca

dopo il 90° 

Monaco non parla dell’arbitro ed elogia la reazione dopo ogni rete subita

S.P.

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lucca. «Delle decisioni arbitrali proprio non vorrei parlare, le avete viste tutti». E allora discute d’altro, l’allenatore rossonero Francesco Monaco. Dei suoi ragazzi, intanto: «Abbiamo commesso qualche errore di troppo, in difesa come in attacco. Ma al tempo stesso c’è stata sempre una reazione di tutti ogni volta che siamo andati sotto. Dispiace, perché potevamo fare qualcosina di più. Però ho visto lo spirito giusto». Degli avversari: «Sapevamo che loro sono una buona squadra con le caratteristiche che ci eravamo immaginati: non a caso il gol di Presicci è arrivato perché siamo andati subito a pressarli». E, infine, della partita: «È stata tosta, proprio da Serie D, un test in prospettiva del debutto in campionato».

Al quale capitan Nolè guarda con fiducia: «Dobbiamo continuare come stiamo facendo: fisicamente siamo un po’ indietro, per fortuna non manca lo spirito di gruppo. Rispetto alla gara contro il Real Forte dei Marmi Querceta abbiamo provato a tratti a giocare di più il pallone e a pressare più alti: il lavoro sarà la medicina migliore per ottenere i risultati». Euforia, e non potrebbe essere altrimenti, nello spogliatoio del Grassina per l’impresa di aver eliminato, da neopromossa, un avversario di grande blasone. «Siamo una squadra giovane, abbiamo giocato con quattro 2001 in campo – dice l’allenatore Matteo Innocenti, che con i suoi 33 anni all’anagrafe non si può certe definire anziano… - all’inizio abbiamo sofferto la grinta e la determinazione della Lucchese, ma quasi mai abbiamo rischiato. Mi sarei risparmiato di subire il secondo gol loro immediatamente dopo il nostro 3-1, ma sono cose che capitano». —

S.P.

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