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Lucchese, una vittoria dal dischetto per il tripudio di oltre trecento tifosi

Luca Tronchetti
Lucchese, una vittoria dal dischetto per il tripudio di oltre trecento tifosi

Ancora una volta sono i penalty a decidere a favore della formazione rossonera. Di Cruciani il primo gol stagionale

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Nel segno del dischetto. La nuova Lucchese 1905 comincia la sua avventura nel modo in cui l’ aveva terminata l’As Lucchese Libertas: con una vittoria di rigore. E con l’entusiasmo di una tifoseria ritrovata e unita. Come l’8 giugno al «Ventura» di Bisceglie a fare la differenza furono i penalty a fine partita che regalarono la miracolosa salvezza sul campo, 71 giorni dopo (18 agosto) a Forte dei Marmi i tiri dagli undici metri nell’arco dei 90’ consegnano ai giovanotti di Monaco un inatteso passaggio del turno in Coppa Italia di D. Perché in avvio di primo tempo l’ex di turno Guidi si fa ipnotizzare da Fontanelli mentre a metà ripresa Cruciani, entrato da 6 minuti appena, infila la sfera con freddezza chirurgica nel sette alla destra del portiere fortemarmimo De Carlo e manda in estasi gli oltre 300 supporters al seguito con canti, striscioni e bandiere al vento. Dopo tanta sofferenza si inizia a respirare un clima positivo intorno alla squadra. Intendiamoci: siamo all’anno zero e c’è molto da lavorare per tornar a riveder le stelle. Ma la vittoria ottenuta su un campo difficile come il «Necchi Balloni» e contro un avversario tutt’altro che modesto come il Real Forte Querceta - con 25 giorni in più di preparazione sulle gambe e una batteria offensiva di tutto rispetto per la categoria - la dice lunga sulla forza morale del gruppo. Capace di saper soffrire nella prima frazione e di uscire fuori nella ripresa approfittando del calo fisico degli avversari. Monaco si dimostra abile stratega. Sia sul piano tattico, sia su quello della gestione dello spogliatoio. Ha riproposto il modulo 4-2-3-1 cambiando buona parte degli interpreti (soprattutto gli under dell’amichevole con il Giugliano) per vedere all’opera tutti i giovani in rosa e poter fare le scelte giuste nel corso della stagione. Questa Lucchese ha già dei punti fermi: Visibelli e Lici nel reparto arretrato, Meucci in mezzo al campo mentre convince il biondo Nannelli, unico under capace di ritagliarsi un posto nell’undici base.

PRIMO TEMPO SOFFERTO

In avvio la Lucchese parte contratta e soffre il fraseggio dei locali con Doveri a spingere e cercare l’assist per le punte. E al primo vero affondo l’arbitro - la decisa Caputi di Livorno - indica il dischetto per un contatto dubbio tra l’astuto Falchini e l’ingenuo Papini. Dal dischetto si presenta Guidi, vecchio cuore rossonero. La conclusione è angolata, ma debole. Fontanelli si distende e devia in angolo. E sul corner compie un miracolo respingendo un velenoso diagonale del solito Doveri. La Lucchese prova a scuotersi, ma al di là di un cross dalla destra di Tarantino, con Meucci che segna di testa in offside, non riesce ad arginare le incursioni dei locali.

RIPRESA DA RISCATTO

Nel secondo tempo Monaco cambia gli interpreti inserendo - oltre a Remorini in luogo di Tarantino - un under in più (Presicci per Vignali) e dimostrando di non aver paura di schierare i giovani. È la mossa vincente. Il Real Forte arretra e la Lucchese prende l’iniziativa. L’ingresso del metronomo Cruciani in luogo di Nolé contribuisce ad alzare il baricentro. La squadra di Amoroso è stanca e un errore di Biagini consente a Nannelli di incunearsi in area con Guidi che lo stende. È il minuto 24’ quando Cruciani realizza dal dischetto. Con la girandola dei cambi si intuisce che la partita è chiusa. La Lucchese è tornata, le altre sono avvertite. —

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