Il Tirreno

Lucca

CHI È L’AMMINISTRATORE DELEGATO 

Vichi, il manager che ama il calcio «Il sindaco ci ha dato una mano»

Nicola Nucci

Ispettore di una compagnia  petrolifera ed ex presidente del Ponte a Moriano terrà d’occhio i bilanci e i conti della società «Ci metteremo sempre la faccia» 

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LUCCA. È entrato in punta di piedi Alessandro Vichi, presidente dimissionario del Ponte a Moriano calcio ed amministratore delegato della nuova Lucchese. Nel quartetto dei salvatori della gloriosa Pantera è quello meno conosciuto. Ispettore in una compagnia petrolifera, spesso in viaggio di lavoro all’estero, ma non meno interessato a rilanciare i colori rossoneri. Vichi, che è stato anche presidente del Bagni di Lucca, nel suo primo discorso ha ringraziato il sindaco Alessandro Tambellini. «Devo ringraziarlo in modo particolare: si è reso disponibile a tutte le ore del giorno per sostenere la rinascita della Lucchese e ha fatto tutto quello che era nelle sue possibilità per fa si che potessimo andare a Roma. Purtroppo non credo che il sindaco sia supportato da validi collaboratori (ogni riferimento all’assessore allo sport Stefano Ragghianti è puramente casuale, ndr)». Vichi insieme a Santoro è stato il maggiore promotore alla ricerca degli sponsor. Si definisce un imprenditore del fare, molto pragmatico, che guarda ai conti e ai bilanci prima di tutto. «Guardo le aziende dall’interno che devono portare dei numeri e che devono sostenersi. Per me il calcio è sempre stato vissuto sotto altri profili: ho fatto l’allenatore nelle giovanili, fino a due giorni fa facevo parte del Ponte a Moriano, ma alla fine sono sempre stato tifoso della Lucchese. Ci saranno critiche, ma il mio sogno sarebbe quello che i lucchesi capissero che ciò che è stato fatto iscrivendo la squadra all’ultimo giorno, pochi minuti prima della scadenza, è qualcosa di folle. Tutti, dal notaio Domenico Costantino al commercialista Giovanni Mei, si sono occupati in maniera straordinaria, lavorando anche di domenica». Vichi è stato presidente del Bagni di Lucca nel 2012 dopo avere allenato la formazione Juniores del Ghivizzano. «Mi sono avventurato in questo percorso perché c'è gente che ci mette la faccia. Potremmo sbagliare ma insieme a Russo, Deoma e Santoro faremo di tutto affinché la Lucchese possa tornare agli splendori di una volta ».

E i tifosi? Cosa ne pensano di questa nuova società ? Ce n’erano pochi, a causa dell’orario mattutino, ma la maggioranza non teme una stagione di transizione in D. «Questa società ha riacceso la speranza - dice Mauro Lazzari, alias lo “Scimmiato”, - l’Eccellenza sarebbe stato un enorme dispiacere dopo le ultime peripezie vissute da gennaio a giugno. Comunque anche in quella categoria non avrei abbandonato il sostegno per la Pantera». Per il tifoso Giulio Castagnoli «la soluzione locale è la migliore. Il calcio a Lucca è ripartito nella maniera giusta. Ora la questione stadio è da affrontare in fretta, gli imprenditori dentro al gruppo sono di primo livello per la riqualificazione del Porta Elisa. È importante pianificare il futuro, ma determinante è la questione Porta Elisa. Non si deve perdere tempo, altrimenti tra tre anni siamo punto e a capo». —

Nicola Nucci

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