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Basket Club Lucca in B col nuovo nome
Restano i colori, ma addio alla denominazione Minibasket Intanto si è dimessa parte della dirigenza biancorossa
LUCCA. Finita l’era del Centro Minibasket, inizia quella del Basket Club Lucca. La notizia che ci sarebbe stato un cambiamento di denominazione era nell’aria da tempo, ma chi si aspettava il ritorno della Pallacanestro Lucca è rimasto a mani vuote. La nuova denominazione sociale, infatti, è già stata approvata e depositata dal notaio e tutto – come spiega l’avvocato Florenzo Storelli – per avere un nome «che si confacesse di più a una categoria nazionale come la serie B». Per quanto riguarda il nuovo logo bisognerà attendere qualche giorno, mentre i colori resteranno quelli biancorossi.
Per quanto riguarda il campionato, il consiglio federale della Fip ha definitivamente confermato la presenza del Basket Club Lucca in serie B, mentre per i gironi bisognerà aspettare ancora qualche giorno perché l’esclusione di Pescara dalla A2 e il ripescaggio di Caserta potrebbero avere un impatto, col rischio concreto che Lucca si possa trovare in un girone zoppo a 15 squadre con le toscane, le piemontesi e le siciliane.
Novità anche sul fronte del mercato, soprattutto quello in uscita, perché Andrea Barsanti dopo un anno è tornato di nuovo a Palestrina. Intanto per quanto riguarda il mercato in entrata sono sfumati gli arrivi di Banti (andato a Cecina) e Berti (vicino a firmare con Firenze), mentre le voci degli ultimi giorni parlano dell’interessamento per l’argentino Sebastian Vico, uno che ha un feeling particolare con le vittorie dei campionati, attualmente impegnato a rientrare dal brutto infortunio che gli ha impedito di terminare la scorsa stagione a Firenze. Sul fronte staff invece sono naufragate le voci che davano Marco Armellini a Lucca come vice di Catalani, mentre salgono quelle di Puschi, che sarebbe confermato in biancorosso dopo i due anni con Piazza.
L’altra notizia del giorno però sono le dimissioni di una parte storica della dirigenza. I nomi sono stati tenuti riservati ma il rumor era nell’aria ormai da tempo. Una questione che non sarebbe legata ai soldi ma piuttosto a una divergenza di vedute all’interno della società, anche se l’avvocato Storelli ha tenuto a precisare che non ci sono state liti interne: «Alcuni nostri compagni di avventura non hanno condiviso questa scelta e hanno deciso di non proseguire il percorso insieme a noi. Di questo ne siamo molto dispiaciuti, soprattutto dal punto di vista personale perché sono amici ma il tutto è avvenuto con la massima serenità e senza che venisse meno la stima reciproca. Prendiamo atto di questa decisione e li ringraziamo per quanto fatto per il basket in tutti questi anni. Siamo sicuri che li rivedremo al palazzetto come nostri primi tifosi». —
A.P.
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