Il Tirreno

Lucca

IL FUTURO ROSSONERO 

Lucchese, domani la Figc darà l’okay al sindaco per la squadra cittadina

Luca Tronchetti
Lucchese, domani la Figc darà l’okay al sindaco per la squadra cittadina

Dal consiglio via libera per le ammissioni in soprannumero Tambellini: «Servono garanzie reali da parte delle cordate»

2 MINUTI DI LETTURA







Dalla Lega Dilettanti il sindaco Alessandro Tambellini ha ricevuto assicurazioni che domani nel consiglio federale Figc il presidente Gabriele Gravina - oltre a comunicare i nominativi delle squadre che hanno chiesto l’ammissione in B e C - darà l’okay alle richieste dei sindaci (Lucca, Siracusa, Matera sono già pervenute) per l’iscrizione in soprannumero nei campionati dilettantistici interregionali o regionali (D o Eccellenza) attraverso un bando che raccolga le manifestazioni d’interesse delle cordate o dei singoli imprenditori interessati a far rinascere una squadra rappresentativa della città. Quindi dal 12 sino alla fine di luglio il sindaco avrà la possibilità di vagliare i gruppi e poi, con l’ausilio di un comitato di saggi, di scegliere quello più idoneo a rappresentare Lucca nel calcio. Due settimane per cercare di dare una società credibile dopo il terzo fallimento nel giro di 11 anni.

LE GARANZIE

Sulla scorta di quanto hanno fatto altre città consigliamo al sindaco Tambellini di non attendere sino al 30-31 luglio per scegliere il gruppo che dovrà far rinascere la Lucchese. A partire da martedì invii una mail chiedendo, ai due gruppi che oggi si sono palesati (quello sardo capeggiato dal direttore tecnico Corda e quello locale con in testa l’ex calciatore e ds rossonero Russo) e all’imprenditore che continua a tempestare di telefonate sia il primo cittadino che l’assessore allo sport (Alessandro Nuccilli, già noto per i suoi flop) delle garanzie da presentare entro e non oltre martedì 23 luglio seguendo il modello dell’ex sindaco di Pisa, Filippeschi, all’epoca del crac Pomponi, con la squadra che finì in D e venne rilevata dal tandem Camilli-Batini in tempi brevi e comunque prima delle scadenze federali.

BUSINESS PLAN

Oltre all’organigramma societario serve un business plan con costi annuali e triennali (e relative coperture) che punti a valorizzare il settore giovanile e a migliorare le strutture, un assegno circolare da 350mila euro a garanzia dell’iscrizione in soprannumero e una fideiussione bancaria o primaria assicurativa su un conto corrente vincolato equivalente all’importo necessario per disputare una D dignitosa. I nomi degli sponsor devono essere conosciuti dal primo cittadino che all’interno della compagine può indicare il nome di un fiduciario a salvaguardia dell’operazione. Garanzie irrinunciabili per rivedere all’opera la vecchia Pantera. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera